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Rifiuti, bene l’abolizione definitiva dello scenario di controllo Legambiente: “Ora stop a inutili impianti di incenerimento, piano rifiuti punti su prevenzione, riuso e riciclaggio”

Rifiuti, bene l’abolizione definitiva dello scenario di controllo Legambiente: “Ora stop a inutili impianti di incenerimento, piano rifiuti punti su prevenzione, riuso e riciclaggio”
“Dopo l’abolizione dello scenario di controllo da parte della Regione Lazio, ora stop a inutili impianti di incenerimento, con un piano rifiuti che punti tutto su prevenzione, riuso e riciclaggio –ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Cancellate
definitivamente le assurdità del Piano Polverini, con un importante passo in avanti per una gestione virtuosa dei rifiuti, la strada giusta da imboccare è quella della riduzione, del riuso e di una vera raccolta differenziata volta a riciclare i materiali. Questo provvedimento impone anche uno stop a nuovi impianti di incenerimento, come Albano e le nuove linee a Malagrotta, visto che nella peggiore delle ipotesi sarà necessario bruciare 470mila tonnellate di CDR all’anno, per le quali è già sovrabbondante la capacità di 530mila tonnellate in funzione. Ora bisogna rivedere nel complesso il piano rifiuti, lanciando intanto subito un programma per la prevenzione e il riuso, prevedendo investimenti su progetti mirati per la differenziata porta a porta e gli impianti per il riciclaggio. Il commissariamento delle proroghe e delle discariche va definitivamente abbandonato. Poi c’è un serio problema a Roma, dove non ci si può più permettere una percentuale di differenziata ferma a circa il 25%, ben al di sotto della media nazionale e vanno fermati progetti che puntano ancora sulla
raccolta stradale con cassonetti.”

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Rifiuti, Legambiente: dopo bocciatura commissione parlamentare basta commissariamenti

Comuni Ricicloni 2011: nel Lazio solo in sei superano la soglia del 65% nella raccolta differenziata, Roma senza progressi bocciata tra le grandi città, assenti
anche gli altri capoluoghi di provincia laziali. Ma allora, che fine fanno i soldi che stanzia la Regione?
Oriolo Romano (Vt), Castelnuovo di Porto (Rm), Sacrofano (Rm), Nepi (Vt), Campodimele (Lt) e Allumiere (Rm): sono solo 6 su 378 i “Comuni Ricicloni” del Lazio secondo Legambiente, quelli
che già nel 2011 hanno superato il 65% di raccolta differenziata, anticipando di un anno l’obiettivo stabilito per tutti i comuni italiani secondo la legge. Bocciata Roma, dove la raccolta differenziata tra sistema misto e scarsa volontà continua a non decollare, con gli altri capoluoghi di Provincia che restano decisamente indietro. Nel giorno in cui la relazione della Commissione parlamentare sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti boccia in modo totale e grave la gestione dell’emergenza rifiuti nella Capitale, Legambiente mette un ulteriore carico sulla gestione della spazzatura nel Lazio.

“La relazione parlamentare usa parole pesanti come macigni, basta con il dannoso, inutile e costoso commissariamento -afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Nel Lazio, però, c’è anche altro che non torna, il bottino di bravi Comuni ricicloni è davvero troppo magro, ci chiediamo, allora, che fine abbiano fatto i tanti soldi che da quattro o cinque anni stanzia la Regione proprio per la differenziata, circa 35 milioni che vanno a finire nelle casse delle province e del Comune di Roma, soldi che per esempio in provincia di Roma vengono messi a bando per il passaggio al porta a porta con qualche risultato che infatti si vede anche tra i Comuni ricicloni, ma nelle altre province e nella Capitale che fine fanno tutti quei denari? Se non arriveranno le risposte, chiederemo di verificare alla Corte dei Conti.”

Tra le note positive, Oriolo Romano, in provincia di Viterbo, miglior comune riciclone dell’intero Centro Italia tra quelli con meno di 10mila abitanti e vanta una percentuale di differenziata che va
oltre il 78% per i suoi 3.789 abitanti ed un indice di buona gestione -non legato solo alla differenziata, ma l’azione a tutto campo nella gestione dei rifiuti, dalla produzione, a riduzione e riciclo- del  7,35, che hanno permesso di risparmiare 131,8 kg pro-capite di anidride carbonica (CO2). A seguire Castelnuovo di Porto (Rm) che si posiziona al 4° posto della classifica con 79,1% di raccolta
differenziata e un indice di buona gestione del 70,79; Sacrofano (Rm) si attesta al 19° posto con il 68,3% di differenziata e un indice del 57,84; Nepi (Vt) al 66,8% e un indice del 56,32 (22° posto),
Campodimele (Lt) al 25° posto con il 67,5% di differenziata e un indice del 55,42, Allumiere (Rm) al 28° posto con il 69,2% di raccolta differenziata e un indice del 54,04. Complessivamente, le buone pratiche di gestione dei rifiuti dei Comuni ricicloni laziali hanno permesso di non immettere in atmosfera ben 3.290.310 kg di anidride carbonica in un anno. Nessun capoluogo, nel Lazio e nel centro Italia, ha superato il 65% di raccolta differenziata, quota richiesta per legge solo nel 2012. A fronte dei 7 comuni dello scorso anno, nel 2012 il Lazio ha visto 6 comuni aggiudicarsi i premi, un triste 1,6% sul totale di 378 Comuni.

Nelle grandi città siamo spesso oltre la sperimentazione, ma Roma resta ferma al palo del 25% circa, secondo recenti dati AMA, scandalosamente in “emergenza pattume”. Milano è stabile
attorno al 34% e nell’autunno 2012 avvierà la raccolta dell’organico da cucina in alcuni quartieri, Salerno con il 68% di raccolta differenziata mantiene alti i numeri del sud, Torino supera in media il 40% di raccolta grazie al porta a porta in alcuni quartieri. Nel Paese nel complesso il risultato è positivo. Se ai 1.123 comuni ricicloni (1 comune su 7 pari al 13% dei comuni italiani)
aggiungessimo i 365 che hanno comunque superato il 60% di raccolta differenziata richiesto dalla normativa per il 2011, arriveremmo alla quota di 1.488 comuni in regola con la legge dello Stato (1 Comune su 5 pari al 18% dei comuni italiani). E’ il Nord Italia ad aggiudicarsi il podio per la gestione dei rifiuti, con Ponte nelle Alpi, in provincia di Belluno.  Nel Lazio altri riconoscimenti, nell’ambito dell’edizione 2012 di Comuni Ricicloni, riguardano il Comune di Colleferro (Rm), premiato dal CiAl (Consorzio Imballaggi Alluminio) come miglior Comune dell’area Centro Italia nella raccolta e trattamento dell’alluminio (kg/abitante 0,570); il Comune di Ciampino (Rm), miglior Comune Riciclone 2012 per il centro Italia per la raccolta differenziata degli imballaggi in plastica (I risultati sono ottimi, grazie al porta a porta). Menzione speciale “Teniamoli d’occhio” per Sabaudia (Lt). Un contesto nel quale Legambiente commenta con amarezza le anticipazioni emerse della relazione della commissione parlamentare: “situazione aggravata, nessuna verifica sui siti, analisi inadeguate, incapacità di trovare alternativa a Malagrotta”. E addirittura “Il sistema di smaltimento (…) si è semplicemente trasformato, per taluni, in un business tanto più conveniente quanto più gli enti preposti non hanno realizzato un ciclo integrato dei rifiuti. La situazione (…) presenta connotazioni paradossali.”

“La commissione dipinge un quadro fosco e gravissimo, nel quale il problema vero rimane Roma che ha provato a fare scarica barile sulla discarica con danni davvero rilevanti anche sul fronte
economico, mentre continua in modo colpevole a dormire piuttosto che correre per la differenziata porta a porta -dichiara Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio–. E’ molto grave la denuncia della commissione sugli errori e le lacune nell’individuazione dei sette siti da parte della Regione, abbiamo sostenuto da subito che le carte non stavano in piedi ed è ancora più assurdo che si continui purtroppo ancora a parlare di quei siti. Ormai è oltremodo chiaro che la differenziata è la soluzione, ma il piano per Roma del Ministro Clini è finito nel cassetto, nemmeno firmato dal Comune di Roma. Servono anche impianti, non nuovi inceneritori o TMB, ma linee per il compostaggio e per il riciclaggio della carta, del vetro, della plastica e di tutti i materiali, così come il trattamento dei rifiuti deve essere orientato a recuperare i materiali piuttosto che a produrre inutile CDR da bruciare. Ci sono tutte le tecnologie e anche i soldi non mancano, visto che la sola Capitale dalla tariffa rifiuti nel 2012 ricaverà ben 719 milioni di Euro, ma a questo punto è sempre più evidente che a mancare è la volontà.”

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Rifiuti, Legambiente: subito tavolo allargato su gestione. Siting discarica da rifare.

Legambiente chiede che venga conclusa con un tavolo allargato alle associazioni e ai comitati, la discussione sulla gestione dei rifiuti a Roma, adeguando gli obiettivi della differenziata al 65% previsto per legge e già praticato con successo in 1.290 comuni ricicloni italiani.

Sembra attualmente inevitabile una nuova assurda proroga per la discarica di Malagrotta. Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, critica fortemente le modalità di scelta del nuovo sito: “Se Malagrotta dovrà rimanere ancora aperta, è responsabilità soprattutto del lavoro fatto male per identificare i siti, viziato sin dall’inizio, prodotto in sostanza a partire da aree segnalate da vari progetti di imprese. Il siting va rifatto, normalmente è un soggetto terzo tecnico che incrocia su mappa le aree nel Comune rispetto a vincoli (di tutte le nature, idrogeologici e ambientali, archeologici, paesistici, ecc), criteri escludenti e criteri preferenziali arrivando a un primo elenco, sulla base del quale si effettuano i sopralluoghi e si verifica con le istituzioni locali e le parti sociali la reale praticabilità delle cose. “Se
fin dall’inizio fosse stata messa in atto questa normale modalità i vari Monti dell’Ortaccio, Corcolle, Riano, Fiumicino sarebbero stati esclusi, evitando il disastro al quale abbiamo assistito”.

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Torna il week end di “Ridurre si può”, la campagna di Legambiente per la Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti

Volontari in azione a Castel Nuovo di Porto davanti ai supermercati con mercatini dell’usato e laboratori del riuso Acquistare prodotti senza troppi imballaggi, usare sacchetti riutilizzabili o in  materiale biodegradabile e compostabile, usare detersivi e detergenti alla spina, acquistare frutta e verdura sfusa evitando quella già pesata e imballata in vaschette di polistirolo: sono alcune delle azioni che Legambiente anche quest’anno sollecita con “Ridurre si può”, la campagna di sensibilizzazione che torna in tutta Italia il prossimo week-end (26-27 novembre) nell’ambito della Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti.

Appuntamento centrale domenica 27 novembre in provincia di Roma con il circolo di Legambiente Castel Nuovo di Porto che, in collaborazione con l’Assessorato all’Ambiente del Comune e il Comitato Rifiuti Zero, realizzerà presso l’ecocentro del Comune laboratori del riuso e un mercatino dell’usato. La mobilitazione sarà anche l’occasione per informare i cittadini in merito all’apertura della discarica prevista a Riano. Altre iniziative di sensibilizzazione sull’importanza del riciclo in programma anche a Roma e Rieti, dove per tutto il week-end saranno esposti i lavori realizzati con materiale riciclato dagli studenti delle scuole della provincia.

“Nel Lazio è in corso una vera e propria emergenza rifiuti, aggravata anche dalla legittima protesta dei cittadini contrari a nuove discariche – commenta Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Una minore produzione di rifiuti da parte di ognuno di noi può fare la differenza, ma serve un coinvolgimento di tutti gli attori del ciclo dei rifiuti, dai consumatori agli enti locali e alle industrie, per promuovere una gestione degli stessi più corretta e sostenibile ed allontanare così definitivamente la necessità di costruire una nuova Malagrotta”.

Per diffondere la cultura anti-spreco, Legambiente proporrà inoltre il baratto nei mercatini del riuso
organizzati nelle piazze, dove ci saranno anche dimostrazioni di come alcuni oggetti, all’apparenza
inutilizzabili, possono diventare il fulcro di un lavoro artistico e creativo, trasformandosi in nuove
cose. Quest’anno Legambiente accompagna la promozione delle buone pratiche di riduzione dei
rifiuti con la richiesta, a tutti i consumatori, di fare attenzione agli shopper di plastica che ancora si
trovano in alcuni negozi, nonostante il divieto di commercializzazione entrato in vigore.
Altre iniziative a Roma e Rieti, tutte al link http://www.legambiente.it/calendario-iniziativeregione? field_reference_nid=39177&%3Btid=All&%3Bfield_time_va

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Rifiuti, Legambiente Lazio: “Stop a nuove buche nella Regione senza piano rifiuti. E mentre si parla di Riano, Corcolle, Fiumicino, continuano i lavori a Monte dell’Ortaccio”

“Senza confrontarsi con nessuno, la Regione sceglie di scavare nuove buche senza un piano rifiuti, il commissario prepara bandi per Riano e Corcolle e chissà cosa per Fiumicino, ma notte e giorno continuano lavori a Monte dell’Ortaccio a Malagrotta. Cosa sta succedendo nel Lazio sui rifiuti, la Regione pensa di governare in qualche modo la situazione? – il richiamo di Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, lanciato durante la manifestazione dei comitati di fronte al Consiglio Regionale sui rifiuti. – A che gioco giochiamo? Si scelgono luoghi ma nel frattempo i lavori proseguono in quelli che sono stati esclusi e si scoprono anche inquietanti compravendite di proprietà come a Riano. È scandaloso, bisogna discutere e approvare il piano rifiuti prima di procedere con la scelta di nuovi siti, per capire quantitativi in gioco, modalità e tempi degli interventi. Nel Lazio si producono oltre 3,3 milioni di tonnellate di rifiuti urbani, con una produzione pro-capite media di 587 chili per abitante, tra le cinque più alte a livello nazionale, è un’enormità, e va a finire per l’80% almeno in discarica. Non si possono lasciare i comitati abbandonati a questo destino senza nemmeno parlarci, il tavolo che si vuole costituire deve vedere presente anche la società civile. E soprattutto deve parlare delle politiche su riduzione, riuso e raccolta differenziata porta a porta piuttosto che di nuove discariche.”

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Ambiente: al via Illumina il riciclo 2014 – Nel fine settimana in oltre 20 località italiane

Sabato 12 e domenica 13 aprile torna in tutta Italia l’appuntamento con la terza edizione di “Illumina il riciclo”, la campagna di Ecolamp e Legambiente per sensibilizzare e informare i cittadini sul corretto smaltimento delle lampadine a basso consumo e sulle nuove modalità di raccolta differenziata. Numerosi info-point saranno allestiti presso centri commerciali e punti vendita in oltre 20 località d’Italia, affinché i cittadini possano scegliere comportamenti responsabili e virtuosi, a tutela dell’ambiente e della loro salute, smaltendo correttamente le lampadine di nuova generazione giunte a fine vita.

Tra gli eventi in programma questo week-end, sabato 12 aprile l’appuntamento clou sarà a Roma, presso
il Centro Commerciale Auchan Casalbertone, in via Alberto Pollio 50, che vedrà la partecipazione di Fabrizio D’Amico (Direttore Generale di Ecolamp) e di Rossella Muroni (Direttore Generale di Legambiente). Sempre sabato 12 aprile appuntamento anche a Palermo, Terracina, Salerno, Potenza, L’Aquila, Pavia, Matelica (Mc), Pontassieve (FI), Bassano del Grappa, Susa (To), Milano, Modica  Rg) e Pachino (Sr). Domenica 13 aprile “Illumina il riciclo” sarà invece a Bologna, Rimini, Cosenza,  Siracusa, Rubano (Pd), Avigliana, Bari, Roma e Fermo (Fm).

L’elenco delle iniziative di “Illumino il riciclo” su: http://www.legambiente.it/illumina-il-riciclo-
2014/iniziative oppure su www.ecolamp.it (link dalla homepage)

ECOLAMP:
Marketing & Communications Manager: Monia Maccarini maccarini@ecolamp.it Tel. 320/4727711. Ufficio
Comunicazione: Martina Cammareri cammareri@ecolamp.it Tel. 02/37052936
Ufficio stampa Ecolamp:
Klaus Davi & Co. – Tel.: 02/860 542
Adriano Ronconi – a.ronconi@klausdavi.com; cell 328/4696041
Cinzia Ghilotti – c.ghilotti@klausdavi.com
Susanna Sala – s.sala@klausdavi.com

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