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Tar blocca aumento tariffe ZTL. Legambiente: “limitazione traffico sia obiettivo strategico”

Il tar del Lazio blocca l’aumento della tariffe della ZTL. Legambiente: “Limitazione del traffico veicolare nel centro storico è il percorso giusto, torni ad essere obiettivo strategico riformulato della giunta”

IL tar del Lazio ha accolto il ricorso per la revoca della delibera numero 119 del 30 aprile 2014 con la quale si aumentavano le tariffe per l’ingresso nella ZTL. L’obiettivo era quello di scoraggiare il traffico veicolare nel centro della capitale. 

“Il pgtu di Roma seppur poco intraprendente, va comunque nella direzione giusta – dichiara Roberto Scacchi Presidente di Legambiente Lazio – Sono certo tanti i punti che andrebbero rafforzati, a cominciare dalla ciclabilità, ma cercare di eliminare le macchine dal centro storico è giustissimo e deve rimanere comunque un obiettivo strategico della giunta. In questo senso il rafforzamento della ZTL svolge un ruolo centrale fino anche all’allargamento oltre gli attuali confini e l’aumento delle tariffe è funzionale proprio all’allontanamento delle auto dal centro. I fondi non siano poi acquisiti nell’ottica di fare cassa, ma vengano utilizzati per potenziare il trasporto pubblico. Per cambiare davvero questa città occorre prendere decisioni coraggiose in grado di migliorare in tempi brevi la qualità della vita nella capitale, dove le automobili che sono numericamente più dei residenti, stringono in una morsa di smog i cittadini e l’immenso patrimonio storico culturale di Roma.”

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Allarme inquinamento atmosferico, 8 centraline di monitoraggio del PM10 fuori controllo il 22 novembre

Allarme inquinamento atmosferico, 8 centraline di monitoraggio del PM10 fuori controllo il 22 novembre
 
“A Roma ancora aria avvelenata, bene i blocchi del traffico ma ora più domeniche ecologiche, targhe alterne, pedonalizzazioni e rilancio dei mezzi pubblici. Via dei Fori e Tridente subito liberi dalle auto”

Oggi a Roma torna il provvedimento di stop ad auto e motoveicoli più inquinanti nella fascia verde a seguito degli sforamenti negli ultimi giorni su quasi tutte le centraline di monitoraggio. Sono andati oltre i limiti di PM10 consentiti i monitoraggi di via Prenestina, Cinecittà, via Tiburtina, Corso Francia, Via Magna Grecia, Piazza Fermi, via della Bualotta e Via Cipro, sono sul limite di 50ug/m3 Via Arenula e addirittura Villa Ada.

“A Roma, ogni giornata di sole, diventa ormai un giorno in cui si respirano le polveri sottili di un’aria avvelenata, e lo dimostrano gli 8 monitoraggi delle polveri sottili, schizzati oltre i limiti nelle scorse giornate – dichiara Roberto Scacchi Presidente di Legambiente Lazio – è buono il blocco deciso dal comune per i veicoli più inquinanti ma adesso siano moltiplicate le domeniche a piedi e si torni anche a provvedimenti come le targhe alterne. Le amministrazioni tengano poi in massima considerazione il piano regionale di risanamento dell’aria, rispettandone le prescrizioni, realizzando contemporaneamente pedonalizzazioni in ogni quartiere e rilanciando l’utilizzo dei mezzi pubblici. Nessuno poi tocchi i percorsi che stanno portando alla pedonalizzazione dei Fori e del Tridente, liberare il centro dalle auto è una esigenza indispensabile, condivisa e che parla al mondo intero”.

Gli attivisti di Legambiente tornano a segnalato lo stato pessimo della qualità dell’aria nella capitale dopo che, già lo scorso 15 e 16 ottobre, avevano denunciato la fuoriuscita dai limiti di legge di tutte le 13 centraline della capitale e della maggior parte delle centraline del Lazio.

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Stadio della Roma, oggi in aula Giulio Cesare si vota sull’interesse pubblico dello stadio a Tor di Valle

Stadio della Roma, oggi in aula Giulio Cesare si vota sull’interesse pubblico dello stadio a Tor di Valle.
Legambiente “Sia fermata l’enorme speculazione edilizia”

In aula anche la trasformazione di un cinema in via del Corso in ennesimo centro commerciale “La trasformazione urbana della capitale sta andando nella direzione più sbagliata”

Potrebbe arrivare oggi in aula Giulio Cesera il voto definitivo di Roma Capitale sull’interesse pubblico dello Stadio di Tor di Valle e di quanto ne conseguirebbe, i 900.000 metri cubi complessivi che poco riguarderebbero lo stadio e che metterebbero definitivamente fuori gioco le centralità previste in aree pubbliche come il mini SDO di Pietralata.

“Un diluvio di cemento che oggi può essere dichiarato di interesse pubblico e che riguarda un nuovo stadio, ma soprattutto centinaia di migliaia di metri cubi di nuove costruzioni destinati a centro direzionale – dichiara Roberto Scacchi Presidente Legambiente Lazio – l’aula fermi questa gigantesca speculazione edilizia. L’interesse pubblico deve riguardare la messa in sicurezza del territorio e non la sua ulteriore devastazione; deve indirizzare alla rigenerazione urbana dei quartieri devastati e non alla creazione di nuovi; deve riguardare il rilancio della qualità ed efficienza dei mezzi pubblici e non l’ulteriore appesantimento di linee come la Metro B e la Roma Lido che faticano ad uscire dalla preistoria trasportistica; deve riguardare la valorizzazione del Tevere come infrastruttura verde intorno alla quale far vivere un nuovo concetto di rapporto tra Roma e il suo fiume, anche con la creazione di un parco fluviale, e non una ulteriore devastazione del suo corso”.

Oggi il consiglio è chiamato a votare anche sul cambio di destinazione d’uso del cinema metropolitan – Via del Corso – in centro commerciale, in cambio del solito contributo straordinario destinato per fare altro, un edificio nella carta degli edifici di qualità, oltre ad essere nella città storica. “Non basta il piano casa? O siamo di fronte alle ennesime deroghe che fanno saltare il dimensionamento e le indicazioni del piano- continua Scacchi – non ha senso pedonalizzare il tridentino e poi aprire un nuovo centro commerciale, calamita di spostamenti; la direzione intrapresa dalla trasformazione urbana va esattamente all’opposto di quanto serve a Roma”.

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Giovani esperti per giovani sicuri

Bando per la selezione di una masterclass in materia di progettazione, realizzione e gestione di percorsi ciclo – pedonali

ART 1 “FINALITA’”
Legambiente Lazio ed il CRISS, Centro Interuniversitario di Ricerca per gli studi sulla Sicurezza Stradale, con il contributo della Regione Lazio, promuovono il progetto “GIOVANI ESPERTI PER GIOVANI SICURI” finanziato nell’ambito del bando “Iniziative della Regione Lazio in materia di educazione alla sicurezza stradale. Bando per la selezione di iniziative in materia di promozione della sicurezza stradale da realizzarsi a cura di Associazioni operanti sul territorio della Regione Lazio”, e intendono favorire azioni di miglioramento dei livelli di sicurezza stradale dell’utente debole;
la finalità principale è la formazione di una figura professionale esperta nella pianificazione, progettazione, realizzazione e gestione di percorsi ciclopedonali, incoraggiando ed incentivando così l’incontro tra domanda ed offerta in questo settore e la collaborazione fra le Amministrazioni locali ed i professionisti.

ART 2 “OGGETTO”
Legambiente Lazio ed il CRISS, con il contributo della Regione Lazio, realizzano un corso intensivo gratuito finalizzato alla formazione di una nuova figura professionale capace di poter assistere tipicamente le Amministrazioni Comunali della Regione, ma anche associazioni, comitati, istituzioni di vario livello e soggetti privati, per analisi di fattibilità di percorsi ciclabili, ciclopedonali e pianificazione degli interventi in questo ambito;
il corso avrà ad oggetto tematiche inerenti specificamente la sicurezza dell’utente debole della strada, prioritariamente ciclista e pedone, con un approccio didattico particolarmente orientato a profili pratici e operativi e finalizzato all’acquisizione da parte dei partecipanti di solide basi tecniche per la pianificazione e progettazione, ovvero individuazione ed identificazione di percorsi ciclopedonali funzionali e sicuri.

ART 3 “SEDE, MODALITA’ DI SVOLGIMENTO E DURATA DEL CORSO”
Il corso si svolgerà nella città di Roma presso locali dotati delle necessarie infrastrutture tecnologiche, la cui puntuale ubicazione sarà comunicata ai vincitori a seguito della formazione della graduatoria di cui all’ art. 6 del presente bando;
il corso sarà erogato a titolo gratuito ai partecipanti ritenuti idonei nella fase di selezione;
la durata del corso sarà di una settimana, per una durata complessiva di 15 ore di apprendimento di didattica frontale, comprensive di presentazioni di casi di studio ed esercitazioni progettuali;
le tematiche oggetto del percorso formativo saranno così organizzate e distribuite: mobilità ciclopedonale, aspetti principali di funzionalità e sicurezza (3 ore); pianificazione e progettazione di nuovi itinerari ciclopedonali (6 ore); individuazione di percorsi ciclopedonali sicuri (3 ore);
presentazione di casi di studio (3 ore) tramite la partecipazione di Legambiente.

ART 4 “DESTINATARI”
Il presente bando di selezione è rivolto a neolaureati che, in via preferenziale, dovranno essere in possesso di una laurea di primo o secondo livello in Ingegneria Civile o Architettura;
costituirà inoltre elemento di merito nella formazione della graduatoria per l’ammissione al corso l’aver sostenuto esami nei Settori Scientifici Disciplinari ICAR04 (Strade Ferrovie Aeroporti) e ICAR05 (Trasporti) per almeno 20 CFU complessivi.

ART 5 “PRESENTAZIONE, MODALITA’ E SCADENZA DELLA DOMANDA”
La domanda di ammissione, allegata al presente bando, redatta in carta semplice, dovrà essere consegnata a mano o fatta pervenire, entro e non oltre le ore 12 del 27 Ottobre 2014 al seguente indirizzo: Legambiente Lazio, via Firenze 43 cap 00184 Roma;
nella domanda di ammissione andranno indicati specificatamente ed a pena di esclusione:
a) Nome e cognome del candidato, indirizzo di residenza e, se diverso, indirizzo di domicilio, numero telefonico ed indirizzo di posta elettronica per la notifica di eventuali comunicazioni;
b) Titolo di diploma di laurea, oppure dichiarazione sostitutiva attestante l’Università presso la quale si è conseguita la laurea e il tipo di laurea, con l’indicazione della data, del voto, ed eventualmente la certificazione dei CFU conseguiti nei settori ICAR04 e ICAR05;
c) Curriculum degli studi, delle attività professionali e di ricerca svolte dal candidato;
d) Autocertificazione di conoscenza della lingua italiana per gli studenti stranieri e di almeno un’altra lingua dell’Unione Europea,
per i cittadini italiani;
e) Saranno considerate prodotte in tempo utile le domande di ammissione consegnate o pervenute per posta o a mezzo fax, entro il termine indicato nel presente articolo.

ART 6 “COMMISSIONE GIUDICATRICE”
La Commissione giudicatrice è composta da membri di Legambiente Lazio e del CRISS, e formulerà apposito giudizio di idoneità dei candidati; qualora il numero delle domande di partecipazione al corso dovesse risultare superiore al numero dei posti messi a disposizione con il presente bando, l’ammissione al corso sarà subordinata ad una graduatoria per titoli e, ove ritenuto utile dalla Commissione, ad un colloquio.

ART 7 “NOMINA DEI VINCITORI ED ACCETTAZIONE”
La Commissione giudicatrice di cui all’ art. 6 del presente bando, concluse le operazioni di valutazione di idoneità dei candidati, procederà alla stesura di apposita graduatoria della quale verrà data comunicazione con esposizione della stessa presso la sede di Legambiente Lazio, sita in Roma presso via Firenze 43 e tramite il sito internet della medesima all’indirizzo www.legambientelazio.it ; all’atto dell’accettazione da parte del candidato del diritto di partecipare al corso, ogni partecipante dovrà sottoscrivere un impegno deontologico nel quale dichiarerà che presterà il proprio servizio, con riferimento alle attività per cui è stato formato nel corso, per conto di terzi a tariffa già preventivamente pattuita ed esclusivamente con ruolo di consulenza specialistica, senza poter svolgere, nell’ambito dello specifico incarico, ulteriori attività di progettazione, pianificazione, o calcolo o qualunque compito tipicamente svolto da professionisti appartenenti a specifici ordini.

ART 8 “DISPOSIZIONI FINALI
”Per quanto ivi espresso e contenuto, si potrà fare riferimento a Valentina Romoli, presso la sede di Legambiente Lazio ai seguenti contatti: 06 85358051-77 mail v.romoli@legambientelazio.it dal lunedi’ al venerdi’ dalle ore 10 alle ore 18.

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Proseguono i passi per la pedonalizzazione del Tridente Mediceo di Roma con i nuovi divieti che saranno a regime il prossimo 20 ottobre.

Legambiente “Ancora un passo importante ma, per restituire a Roma tutta la sua bellezza, il comune attui gli interventi necessari alla riduzione del traffico e all’aumento del servizio di trasporto pubblico”

Da oggi inizia una ulteriore fase sperimentale che sarà a regime tra una settimana, in cui si parla di pedonalizzazione ulteriore di alcune aree del tridente dopo quanto già è stato avviato lo scorso agosto. Saranno progressivamente liberate dal traffico privato alcune delle strade e delle piazze più importanti di Roma, fin’ora percorribili con permessi ZTL, come via dei Condotti o Piazza di Spagna. Legambiente sostiene il nuovo passaggio ma chiede al sindaco di ingranare una velocità nuova per liberare il centro dalle auto.

“Buona la scelta di liberare il Tridente dal traffico, ma va fatto velocemente – commenta Roberto Scacchi Presidente di Legambiente Lazio – bisogna infatti forzare i tempi per avviare un recupero della qualità della vita e della bellezza di Roma, che ha subito per troppi anni l’invasione del traffico. Deve avviarsi nella capitale una nuova fase fatta di rilancio dei mezzi pubblici e allontanamento delle auto dal centro, progressivo ma deciso. Contemporaneamente vanno avviati processi partecipati con la cittadinanza che portino alla chiusura al traffico di tutto il centro storico, all’ampliamento delle ztl, all’individuazione di aree pedonali in ogni municipio ed in ogni quartiere e, immediatamente, bisogna liberare tutta l’area del Colosseo e dei Fori dal traffico, un provvedimento che seppur annunciato ed avviato, è ancora lontano a divenire realtà. Liberare il Colosseo dalle auto sarebbe veramente un messaggio al mondo intero, un autentico, nuovo e stupendo biglietto da visita per Roma”.

Dopo che Legambiente, lo scorso 25 giugno, aveva visto finalmente approvata la sua delibera di iniziativa popolare firmata da più di 6.400 romani, il comune ha avviato la pedonalizzazione dei Fori al sabato, proprio come chiesto dall’associazione ambientalista; adesso, per gli attivisti del cigno verde, è ora per di concludere l’iter previsto dalla delibera, liberando l’Anfiteatro Flavio dallo sciagurato ruolo di spartitraffico a cui per troppi anni è stato relegato.

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Stadio Roma a Tor di Valle, per Legambiente ancora cubature fuori misura

Bene il prolungamento della linea B, ora fino a Muratella e Corviale

“Sulla metro siamo stati ascoltati ma ancora troppe cubature nel progetto immobiliare legato allo Stadio”. Questo il commento di Legambiente, che già in un dossier presentato a fine luglio denunciava infatti “la scomparsa” dal progetto dello Stadio della Roma degli interventi sulla Linea B chiedendone il prolungamento almeno da Eur Magliana a Tor di Valle. Secondo gli attivisti del cigno verde, nel progetto complessivo  sono però ancora troppe le questioni che non vanno: dal parco del Tevere che si limita ad
essere una piccola area prospiciente allo stadio senza “respiro” cittadino, alle enormi cubature ancore previste tagliate di soli 102.400 metri cubi dei più di 900 mila previsti inizialmente, alla metro che non raggiunge Muratella.
“Sono totalmente fuori misura le nuove cubature a Tor di Valle, anche a fronte del “taglietto” effettuato – dichiara Roberto Scacchi direttore di Legambiente Lazio – se prima erano previste costruzioni pari a 10 grandi hotel come l’Hilton – famoso scandalo urbanistico negli anni ’60 da 100 mila metri cubi – oggi gli hotel sono 9 ma la sostanza non cambia e si tratta sempre di un’enorme colata di cemento sulla capitale. Ci domandiamo dove siano andate a finire le promesse di recupero delle periferie e di nessuna nuova costruzione in territori non urbanizzati, in questo senso torniamo a chiedere il “saldo zero” sulle previsioni complessive di piano tenendo in conto che nei municipi che formano il quadrante urbano sono in previsione o in attuazione più di 10 milioni di mc. Bene le prescrizioni della Regione Lazio sulla riduzione delle cubature a cui bisognerà dare
seguito nella Conferenza dei Servizi e sulla tutela della Tenuta dei Massimi a cui è seguito l’adeguamento progettuale”.

Intanto è stato reinserito il progetto di prolungamento della Lina B a Tor di Valle, scongiurando un disastro di traffico come quello che sarebbe avvenuto puntando tutto sul traffico su gomma, e  scongiurato un altra Tor Pagnotta, 1 milione di metri cubi senza l’ombra di una metro.

“L’intervento immobiliare legato allo stadio rimane di una dimensione assolutamente inaccettabile, aggiungendo cemento e consumo di suolo a un piano regolatore già sovradimensionato. Andremo a vedere con attenzione le carte dell’accordo per verificare il rispetto della legge e chiediamo che nella conferenza dei servizi si prendano impegni seri sul Tevere, con la creazione di un parco fluviale, e sui rischi idrogeologici connessi. Dal punto di vista dei trasporti, se da una parte siamo soddisfatti che, dopo le nostre richieste, dossier presentato a fine luglio denunciava in si parli di prolungamento della metropolitana fino allo stadio, ma questo deve essere solo il primo passo, Roma ha bisogno di una cura del ferro e chiediamo al Comune e alla Regione di far diventare una priorità della città il prolungamento a Muratella, dove si incrocia la linea FM1 e dove sono previsti 1,2 milioni di nuovi metri cubi –commenta Edoardo Zanchini vicepresidente nazionale di Legambiente -, e poi fino a Corviale. È un intervento, questo davvero, di riqualificazione delle periferie e a costo limitato perché non ha bisogno di gallerie ma può essere realizzato all’aperto come già si fa a Tor di Valle”.

Legambiente, intanto sta lavorando a un dossier in cui focalizzerà i 10 errori dello stadio, in seguito a quanto già pubblicato a fine luglio con tre richieste di modifiche sostanziali: l’abbattimento delle enormi cifre di cubature previste oltre lo stadio, la realizzazione di una metropolitana, la valorizzazione del Tevere con la creazione di un parco fluviale di
fruizione per la cittadinanza.

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