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Villa Ada, strage di pini. Legambiente: “Valore ecologico fondamentale, gli alberi vengano ripiantumati”

Dieci grandi pini sono stati tagliati a Monte Antenne per “motivi di sicurezza”, lungo il sentiero che da via di Ponte Salario sale accanto ai campi del Tennis Club Parioli nell’area di Villa Ada. Legambiente chiede che si provveda immediatamente alla ripiantumazione degli alberi per il fondamentale valore ecologico che essi rivestono .

“Una sana gestione forestale non può permettere una strage come questa, se c’era un problema di sicurezza con quegli alberi, altrettanti ne devono essere ripiantumati – dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. È con nuovo verde e non con gli abbattimenti che possiamo combattere i cambiamenti climatici in atto. Gli episodi di alluvioni, frane e fenomeni piovosi  violenti sempre più frequenti ce lo ricordano e noi dobbiamo agire per tempo. In più stiamo parlando di un’area, quella di Villa Ada e di Monte Antenne, che è stata dichiarata ‘di notevole interesse paesaggistico’. Non abbassiamo la guardia sulla tutela di una delle ville storiche di Roma e sulla sua meravigliosa vegetazione arborea.”

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Sicuro in Bici è Meglio, tappa a Roma del progetto per sicurezza in bici e nuovi itinerari ciclabili di Legambiente e CRISS

Sicuro in Bici è Meglio, tappa a Roma del progetto per sicurezza in bici e nuovi itinerari ciclabili di Legambiente e CRISS: un Manuale e un’applicazione per smartphone per l’individuazione di itinerari ciclabili sicuri, oltre a incontri formativi e di discussione e un concorso per le scuole.
Un Manuale e un’applicazione per smartphone per l’individuazione di itinerari ciclabili sicuri, oltre a incontri formativi e di discussione e un concorso per le scuole. Sono queste le attività del progetto “Sicuro in bici è meglio” che Legambiente Lazio insieme al Centro Interuniversitario di Ricerca per gli Studi sulla Sicurezza Stradale – Università Roma Tre (CRISS) sta realizzando col contributo della Regione Lazio per favorire la diffusione di comportamenti responsabili tra gli utenti della strada e diffondere una nuova cultura della sicurezza stradale per la tutela e promozione della mobilità ciclabile. Le iniziative sono state
presentate nell’ambito di un incontro al quale hanno partecipato associazioni, comitati e movimenti come il Coordinamento Roma Ciclabile, Fiab, Uisp, #salvaiciclisti e altri, uniti da tempo per fermare morti tragiche in bicicletta e permettere una nuova mobilità in città.

Roma e il Lazio soffocano tra ingorghi e smog e non tira una bell’aria per i ciclisti. Secondo i dati più recenti del Rapporto Ecosistema Urbano di Legambiente, le poche piste ciclabili continuano a diminuire con i nuovi criteri più restrittivi, a Roma sono disponibili solo 1,06 metri eq. ogni 100 abitanti. Stessa musica per le Isole pedonali, Roma ha 14 centimetri quadrati pedonalizzati per abitante, mentre nel complesso le politiche di limitazione del traffico, comprese le ZTL, soccombono di fronte alle automobili (tutti i capoluoghi nel Lazio hanno almeno 70 auto ogni 100 abitanti) e lo smog torna a peggiorare in quattro capoluoghi su cinque. Un quadro nel quale, il trasporto pubblico non aumenta offerta e viaggiatori: Roma rimane sul podio, dopo Milano e Venezia, tra le grandi città ma diminuisce l’offerta da 64 a 61 km-vetture per abitante.

Vogliamo passare dalle parole ai fatti, non vogliamo mai più morti in strada in bicicletta, per questo  abbiamo avviato un percorso anche tecnico, servono soluzioni concrete e condivise con i cittadini, i  movimenti, le associazioni -ha affermato Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Lo scopo del Manuale che abbiamo prodotto è anche quello di rivolgersi ai giovani e alle scuole per l’utilizzo della bicicletta per gli spostamenti di tutti i giorni in maniera sicura utilizzando anche nuove tecnologie come le applicazione dello smartphone. Per fermare le morti tragiche in bicicletta servono nuove azioni di limitazione del traffico privato impazzito, isole pedonali, ZTL e zone con limite di velocità ribassato a 30 km/h in tutti i quartieri. Nella Capitale in questi ultimi anni sul fronte bici c’è una enorme attenzione dei cittadini, ma allo stesso tempo una quasi assoluta disattenzione del Campidoglio, gli interventi del Bicicplan approvato non hanno avuto seguito, il bike sharing è morto mentre in tutte le città è una risorsa bellissima, le strisce blu sono state distrutta con strisce bianche e tariffe dimezzate, i pullman scorrazzano e parcheggiano ovunque.
Persino in pieno centro, Via dei Fori imperiali continua ad essere utilizzata come un’autostrada dove
sfrecciano 3.200 veicoli l’ora, nel luogo più bello del mondo, che i romani vogliono liberi da traffico
e smog e aperti a chi vuole andare a piedi, in bicicletta, con i mezzi pubblici, come hanno dimostrato firmando in seimilaquattrocento la proposta di delibera popolare di Legambiente.” Il prodotto principale del progetto “Sicuro in bici è meglio” è un Manuale di 140 pagine, per l’individuazione di itinerari ciclabili sicuri ai fini degli spostamenti sistematici e occasionali, destinato a livelli diversi, sia agli studenti delle scuole partecipanti al programma, che ad eventuali professionalità tecnico-amministrative interessate alla tematica. Nell’ambito delle attività inerenti il progetto di ciclabilità sicura, il manuale sarà affiancato da strumenti interattivi, quali software ed applicazioni per smartphone.

“Questo progetto non prevede alcun intervento strutturale, ma procedure ed approcci per individuare sulla rete esistente percorsi ciclabili sicuri, indicando soluzioni dai costi ridotti o suggerendo interventi concreti agli enti competenti -ha affermato Andrea Benedetto, del Centro Interuniversitario di Ricerca per gli Studi sulla Sicurezza Stradale – Università Roma Tre (CRISS)-. L’obiettivo principale è quello di utilizzare e recuperare spazi comuni o residuali per creare itinerari fruibili durante spostamenti sistematici, una strategia possibile e potenzialmente molto efficace soprattutto in contesti urbani come quello di Roma.”

Gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado possono aderire al progetto e ricevere così il Manuale “Sicuro in bici è meglio”, per progettare poi con le loro classi iniziative per favorire l’uso della bici e partecipare al Concorso a Premi creativo tematico SCUOLA CICLABILE, nell’ambito del quale verranno raccolti i prodotti dei ragazzi (idee progettuali, studi di itinerari ciclabili sicuri casa-scuola e di eventuali interventi low-cost necessari al completamento; stimoli artistici, disegni, cortometraggi, foto; prodotti culturali, documentari, dossier, audiovisivi; prodotti didattici; strumenti promozionali volti a sensibilizzare i cittadini e favorire l’utilizzo sicuro della bicicletta).

È possibile scaricare il regolamento del concorso nonché tutte le informazioni sul progetto dal sito www.sicuroinbici.legambientelazio.it o su Facebook www.facebook.com/sicuro.inbici Per qualsiasi ulteriore informazione, chiarimento o comunicazione fate riferimento a Legambiente Lazio (0685358051 – 0685358077 – posta@legambientelazio.it).

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Sicuro in Bici è Meglio, progetto per sicurezza in bici e nuovi itinerari ciclabili, fa tappa a Rieti

Sicuro in Bici è Meglio, progetto per sicurezza in bici e nuovi itinerari ciclabili, fa tappa a Rieti

A Rieti, il terzo incontro per la presentazione del progetto “Sicuro in bici è meglio” che Legambiente Lazio sta realizzando insieme al Centro Interuniversitario di Ricerca per gli Studi sulla Sicurezza Stradale – Università Roma Tre (CRISS) con il contributo della Regione Lazio per favorire la diffusione di comportamenti responsabili tra gli utenti della strada e diffondere una nuova cultura della sicurezza stradale per la tutela e promozione della mobilità ciclabile.

“Questo progetto sulla ciclabilità, sia come diritto ad andare in bici che come auspicata alternativa al traffico delle auto private, si presenta nella prospettiva di un’indispensabile diffusione dell’uso della bicicletta come mezzo sostenibile -hanno affermato Roberto Scacchi e Gabriele Zanin del Circolo Legambiente Centro Italia di Rieti-. La viabilità di Rieti e provincia non sempre favorisce l’uso della bicicletta, per questo vanno realizzati itinerari sicuri.” L’incontro ha coinvolto associazioni, docenti e studenti dell’Istituto Giovanni Pascoli per pensare nuove piste ciclabili a Rieti.

Il prodotto principale del progetto “Sicuro in bici è meglio” è un Manuale di 140 pagine, per l’individuazione di itinerari ciclabili sicuri ai fini degli spostamenti sistematici e occasionali,
destinato a livelli diversi, sia agli studenti delle scuole partecipanti al programma, che ad eventuali
professionalità tecnico-amministrative interessate alla tematica. Nell’ambito delle attività inerenti
il progetto di ciclabilità sicura, il manuale sarà affiancato da strumenti interattivi, quali software ed applicazioni per smartphone.

“Questo progetto non prevede alcun intervento strutturale, ma procedure ed approcci per individuare sulla rete esistente percorsi ciclabili sicuri, indicando soluzioni dai costi ridotti o suggerendo interventi concreti agli enti competenti -ha affermato Andrea Benedetto, del Centro Interuniversitario di Ricerca per gli Studi sulla Sicurezza Stradale – Università Roma Tre (CRISS)-. L’obiettivo principale è quello di utilizzare e recuperare spazi comuni o residuali per creare itinerari fruibili durante spostamenti sistematici, una strategia possibile e potenzialmente molto efficace in aree che comprendono Rieti e provincia.”

Gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado possono aderire al progetto e ricevere così il Manuale “Sicuro in bici è meglio”, per progettare poi con le loro classi iniziative per favorire l’uso della bici e partecipare al Concorso a Premi creativo tematico SCUOLA CICLABILE, nell’ambito del quale verranno raccolti i prodotti dei ragazzi (idee progettuali, studi di itinerari ciclabili sicuri casa-scuola e di eventuali interventi low-cost necessari al completamento; stimoli artistici, disegni, cortometraggi, foto; prodotti culturali, documentari, dossier, audiovisivi; prodotti didattici; strumenti promozionali volti a sensibilizzare i cittadini e favorire l’utilizzo sicuro della bicicletta).

È possibile scaricare il regolamento del concorso nonché tutte le informazioni sul progetto dal sito www.sicuroinbici.legambientelazio.it o su Facebook www.facebook.com/sicuro.inbici Per qualsiasi ulteriore informazione, chiarimento o comunicazione fate riferimento a Legambiente Lazio (0685358051 – 0685358077 – posta@legambientelazio.it).

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Sicuro in Bici è Meglio, seconda tappa del progetto per sicurezza in bici e nuovi itinerari ciclabili a Viterbo

Sicuro in Bici è Meglio, seconda tappa del progetto per sicurezza in bici e nuovi itinerari ciclabili a Viterbo

Si è tenuto a Viterbo il secondo appuntamento del progetto “Sicuro in bici è meglio” che Legambiente Lazio insieme al Centro Interuniversitario di Ricerca per gli Studi sulla Sicurezza Stradale – Università Roma Tre (CRISS) sta realizzando col contributo della Regione Lazio per favorire la diffusione di comportamenti responsabili tra gli utenti della strada e diffondere una nuova cultura della sicurezza stradale per la tutela e promozione della mobilità ciclabile. Questo incontro, patrocinato dalla Fondazione CARIVIT, ha coinvolto docenti ed esperti.

“I dati in nostro possesso mostrano che la presenza di piste ciclabili è una rarità. Poche sono le iniziative politiche favorevoli ad una mobilità ciclabile. Durante questo incontro abbiamo ricevuto molti suggerimenti e proposte da parte di associazioni ed utenti -hanno affermato Roberto Scacchi, responsabile Scuola di Legambiente Lazio, e Pieranna Falasca coordinatrice provinciale Legambiente Viterbo-. La viabilità di Viterbo e provincia non favorisce l’uso della bicicletta, per questo vanno realizzati itinerari sicuri, incentivato l’uso delle due ruote come mezzo di spostamento ecologico e sostenibile in zone di grande bellezza e dal grande valore turistico.” Il prodotto principale del progetto “Sicuro in bici è meglio” è un Manuale di 140 pagine, per l’individuazione di itinerari ciclabili sicuri ai fini degli spostamenti sistematici e occasionali, destinato a livelli diversi, sia agli studenti delle scuole partecipanti al programma, che ad eventuali professionalità tecnico-amministrative interessate alla tematica. Nell’ambito delle attività inerenti il progetto di ciclabilità sicura, il manuale sarà affiancato da strumenti interattivi, quali software ed applicazioni per smartphone.

“Questo progetto non prevede alcun intervento strutturale, ma procedure ed approcci per individuare sulla rete esistente percorsi ciclabili sicuri, indicando soluzioni dai costi ridotti o suggerendo interventi concreti agli enti competenti -ha affermato Alessandro Calvi, del Centro Interuniversitario di Ricerca per gli Studi sulla Sicurezza Stradale – Università Roma Tre (CRISS)-. L’obiettivo principale è quello di utilizzare e recuperare spazi comuni o residuali per creare itinerari fruibili durante spostamenti sistematici, una strategia possibile e potenzialmente molto efficace soprattutto in contesti urbani come quello di Viterbo.”

Gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado possono aderire al progetto e ricevere così il Manuale “Sicuro in bici è meglio”, per progettare poi con le loro classi iniziative per favorire l’uso della bici e partecipare al Concorso a Premi creativo tematico SCUOLA CICLABILE, nell’ambito del quale verranno raccolti i prodotti dei ragazzi (idee progettuali, studi di itinerari ciclabili sicuri casa-scuola e di eventuali interventi low-cost necessari al completamento; stimoli artistici, disegni, cortometraggi, foto; prodotti culturali, documentari, dossier, audiovisivi; prodotti didattici; strumenti promozionali volti a sensibilizzare i cittadini e favorire l’utilizzo sicuro della bicicletta).

È possibile scaricare il regolamento del concorso nonché tutte le informazioni sul progetto dal sito www.sicuroinbici.legambientelazio.it o su Facebook www.facebook.com/sicuro.inbici Per qualsiasi ulteriore informazione, chiarimento o comunicazione fate riferimento a Legambiente Lazio (0685358051 – 0685358077 – posta@legambientelazio.it).

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Legambiente: stasera tutti ai Fori con #salvaiciclisti per #bastamortiinstrada Appuntamento alle 19 al “palo 27 di Eva”.

Legambiente: stasera tutti ai Fori con #salvaiciclisti per #bastamortiinstrada
Appuntamento alle 19 al “palo 27 di Eva”.
Legambiente invita tutti i cittadini ad essere questa sera a Via dei Fori Imperiali perpartecipare a #bastamortinstrada, la manifestazione nazionale promossa dal movimento #salvaiciclisti, nata in rete dopo una ennesima morte in bicicletta, quella di Altea una diciassettenne lodigiana investita e uccisa da un SUV.

Per fermare le morti tragiche in bicicletta servono interventi concreti, isole pedonali, ZTL e zone con limite di velocità ribassato a 30 km/h in tutti i quartieri -afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Nella Capitale in questi ultimi anni sul fronte bici non è cambiato davvero nulla, gli interventi del Bicicplan approvato non hanno avuto seguito, nonostante le promesse del Sindaco Alemanno. A Roma sono disponibili solo 1,06 metri di ciclabili ogni 100 abitanti, il bike sharing è morto mentre in tutte le città è una risorsa bellissima, le strisce blu sono state distrutta con strisce bianche e tariffe dimezzate, i pullman scorrazzano e parcheggiano ovunque. A pochi giorni dalla consegna delle 6.400 firme che Legambiente ha raccolto per la pedonalizzazione dell’area del Colosseo con tante associazioni e comitati, con la manifestazione di oggi vogliamo anche rilanciare il grido d’allarme per Via dei Fori imperiali un’autostrada urbana sotto al Colosseo, che va ciclo-pedonalizzata subito. E’ possibile che anche su questo si debba continuare a discutere piuttosto che fare delle scelte?”

Appuntamento alle 19 al “palo 27 di Eva”.

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