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Ben 1.136 MW dal sole nel Lazio, con “Italia Rinnovabile” Legambiente dà voce alla rivoluzione sostenibile

Ben 1.136 MW dal sole nel Lazio, il 26 ottobre ai Fori Imperiali con “Italia Rinnovabile” Legambiente dà voce alla rivoluzione sostenibile

 

Sabato 26 ottobre, via dei Fori Imperiali ospiterà l’Italia rinnovabile in festa, una grande manifestazione promossa da oltre 40 associazioni diverse tra ambientaliste, consumeriste, agricole e di categoria, per chiedere che il futuro energetico italiano sia incentrato sulle fonti rinnovabili e l’efficienza. Nel Lazio sono stati installati, fino al 30 settembre scorso grazie al ‘conto energia’, ben 1.136 megawatt di energia da fonti rinnovabili, un numero enorme prossimo a quello delle mega centrali a fonti fossili nella regione, quelle di Civitavecchia e Montalto di Castro ad esempio. Sono 31.929 gli impianti fotovoltaici installati nella regione dal 2006 ad oggi, il 98% di questi (31.387) è costituito da impianti di piccole dimensioni (con potenza fino a 200 KW), il segno di una rivoluzione energetica che è già iniziata e che parte dal basso.

“L’energia prodotta da tanti piccoli impianti da solare fotovoltaico è una bella e importante realtà che ha cambiato la nostra regione e il nostro paese inaugurando una nuova democrazia energetica che potrebbe fare a meno di grandi, costose, impattanti centrali a carbone, olio, fonti fossili – ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. I grandi numeri delle rinnovabili rappresentano chiaramente una sonora smentita nei confronti di chi teorizzava che le rinnovabili fossero cosa da poco. Quella del fotovoltaico è una rivoluzione che sta prendendo piede anche nella nostra regione e che deve essere favorita, fermando definitivamente gli investimenti su carbone e trivellazioni di petrolio.”

Sabato 26 ottobre, dalle ore 10 alle ore 20, Via dei Fori Imperiali si riempirà di tanti laboratori per bambini e ragazzi, attività, musica e dibattiti. Re-inventare oggetti di gioco a partire da minutaglie, imparare a costruire un aquilone, giocare a scacchi e tiro alla fune, partecipare al laboratorio di eco-design, sulla carta riciclata, sul legno. Ampio spazio anche ai prodotti biologici e sostenibili con tanti stand di associazioni e realtà imprenditoriali che si sono distinte con scelte concrete in nome della sostenibilità ambientale e del cambiamento. A disposizione un infopoint per scoprire come risparmiare sulla bolletta con le energie rinnovabili, dibattiti sul greenbuilding, le possibilità di autoproduzione, la mobilità nuova.

Questa grande manifestazione nazionale ai Fori Imperiali vuole raccogliere la grande voglia di cambiamento dei cittadini, coinvolgerli e metterli al corrente delle grandi possibilità offerte dalle rinnovabili. Perché sia più facile per tutti realizzare un impianto, perché venga incentivata l’autoproduzione e distribuzione di energia, perché i vantaggi in termini economici e di qualità della vita esistono davvero e devono essere alla portata di tutti.

La manifestazione è promossa da Legambiente, Greenpeace, Wwf, Kyoto Club. Con l’adesione di Aiab, Acli, Aiel, Arci, Anev, Anter, Assieme, Assorinnovabili, Ater, Cepes, Chimica Verde, Cia, Cib, Cobat, Cts, Energia felice, Federparchi, Fiom, Focsiv, Fondazione campagna amica, Fondazione per il sud, Fondazione Symbola, Forum terzo settore, Giga, Itabia, Libera, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, Msa, Pro natura, Rete mobilità nuova, Roma Natura, Runerer Italia, #salvaiciclisti, Si alle rinnovabili No al nucleare, Touring club, Uisp. Media partner Qualenergia.it, Rinnovabili.it
Col Patrocinio del Comune di Roma e della Regione Lazio e la collaborazione di AMA Spa.

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Legambiente Turismo: a Roma e nel Lazio puntare su turismo sostenibile

NEL 2010 RISPARMIATI OLTRE 13 MILA METRI CUBI DI ACQUA, 80 MWh DI ENERGIA E 30 TONNELLATE DI CO2, GRAZIE ALLE BUONE PRATICHE MESSE IN ATTO DA AZIENDE TURISTICHE ADERENTI A LEGAMBIENTE TURISMO

Se l’esempio fosse adottato dall’intero sistema ricettivo, risparmio annuo di 4 milioni e mezzo di metri cubi di acqua, di 27mila Mwh di energia, di 21mila tonnellate di CO2.

13.650 metri cubi d’acqua, 80 Mwh di energia elettrica, 30 tonnellate di CO2 all’anno: sono questi i numeri del risparmio 2010 diffusi oggi da Legambiente Turismo, in conferenza stampa insieme a Legambiente Lazio e Legautonomie Lazio, risultato di un monitoraggio delle prime sette aziende turistiche laziali -per un totale di 931 posti letto e quasi 95.000 pernottamenti l’anno- che hanno scelto di aderire all’etichetta ecologica e partecipare al progetto promosso da Legambiente Turismo. Oltre alle tecniche di risparmio per il riscaldamento dell’acqua e l’installazione di lampadine ad alta efficienza, altri risparmi si devono alla riduzione a monte dei rifiuti e delle monodosi alimentari e igieniche, all’offerta di biciclette e mezzi pubblici in sostituzione delle auto private.

Legambiente Turismo ha effettuato anche una proiezione considerando gli oltre 32 milioni di pernottamenti all’anno tra Roma e il Lazio: se l’esempio di queste strutture fosse adottato dall’intero sistema ricettivo regionale, si produrrebbe un risparmio di 4 milioni e mezzo di metri cubi di acqua, di oltre 27mila Mwh di energia, di più di 21mila tonnellate di CO2 all’anno, con un contributo importante nella battaglia contro l’effetto serra e i cambiamenti climatici; se poi venissero eliminate le monodosi alimentari e igieniche, sarebbero circa 150 le tonnellate di plastica risparmiate, per non parlare della significativa riduzione di carburanti ed emissioni nocive che si otterrebbe dall’utilizzo di modalità sostenibili di spostamento. “Come molti albergatori hanno ben compreso – ha detto il Presidente Nazionale di Legambiente Turismo, Luigi Rambelli – la qualità ambientale, paesaggio e natura, patrimonio artistico, gastronomia, vivibilità delle località e capacità di accogliere, sono ormai i criteri più importanti per la scelta di una vacanza o di un viaggio. Sempre più forte è la richiesta di correttezza nell’informazione registrata dalla crescita del “passaparola” e dall’uso di strumenti come internet per la scelta di destinazioni e strutture di accoglienza che deriva dall’esigenza di trasparenza e affidabilità dell’offerta”.

Nel 2010 le strutture aderenti al progetto nel Lazio erano suddivise tra Gaeta, dove l’iniziativa è partita, con il Gajeta Hotel Residence, il Rock Garden, la Casa Vacanza Ristoro Quirino e lo Stabilimento Balneare “Nave di Serapo”, e Roma con il Petra Hotel e i bed & breakfast “Al Macromondo” e “Il Girasole Reale”.

“I primi risultati dell’iniziativa promossa da Legambiente Turismo sono sorprendenti, in un settore come quello turistico, vitale per Roma e il Lazio, si possono mettere facilmente in atto azioni utili all’ambiente, alla qualità della vita delle persone e alle imprese stesse -commenta Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Alla nostra regione non servono nuovi “segni urbani architettonici”, ma nemmeno “isole a mare per divertimenti”, o invasivi “secondi poli turistici”, i modelli per Roma e il Lazio non possono essere né Cannes, nè Dubai, né Montecarlo. Bisogna competere nella direzione dell’innovazione e della bellezza, puntando sui beni culturali e ambientali troppo spesso abbandonati all’incuria, sulla qualità e la territorialità delle produzioni, sulle rinnovabili e sul risparmio, sulle ferrovie e la mobilità pubblica, sui borghi e i centri storici. C’è molto da fare e sono tanti gli scogli da superare, ma speriamo che la voglia di sostenibilità possa indirizzare la nostra Regione, le strutture turistiche vanno messe nelle condizioni di risparmiare e concorrere sulla qualità, attraverso il riconoscimento di premialità e incentivi da parte delle amministrazioni comunali e soprattutto della Regione Lazio.”

L’etichetta ecologica di Legambiente Turismo è attualmente la maggiore in Italia in questo settore: con circa 400 aziende associate in 16 regioni, per più di 63.000 posti e quasi 7 milioni di presenze all’anno, detiene la presidenza di VISIT Europa, la rete delle ecolabel europee; fa parte di Necstour, la rete delle Regioni Europee per il Turismo e del Global Sustainable Tourism Council, l’organizzazione che sta lavorando alla definizione di una griglia mondiale per i criteri della sostenibilità nel turismo.

Una struttura ricettiva e/o turistica Consigliata per l’impegno in difesa dell’ambiente si impegna -con iniziative anche piccole ma efficaci- a migliorare la propria gestione ambientale riducendo i consumi critici e a sensibilizzare i propri ospiti sull’obiettivo comune di migliorare la qualità della vacanza salvaguardando la qualità dell’ambiente. La procedura per ottenere e mantenere l’etichetta ecologica (Ecolabel) di Legambiente prevede, tra l’altro, l’impegno alla riduzione dei rifiuti prodotti e ad uno smaltimento eco–compatibile, la riduzione dei consumi idrici, il risparmio energetico attraverso la riduzione della biancheria destinata al lavaggio e l’installazione delle lampadine salva-energia, la promozione di una alimentazione più sana, la valorizzazione della tradizione gastronomica locale, l’incentivazione del trasporto collettivo, l’impegno contro l’inquinamento acustico, la promozione e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali dell’area.
“Lo sviluppo sostenibile è la sfida più importante a cui sono di fronte i territori; consapevole di ciò Legautonomie sta promuovendo, tra gli amministratori locali, l’adesione al progetto europeo “Covenant of Mayors”. Fondamentale è in questa ottica l’alleanza tra i governi locali e le imprese” -con queste parole commenta l’iniziativa Bruno Manzi, Presidente di Legautonomie Lazio-. I risultati evidenziati dal monitoraggio delle aziende del Lazio aderenti a Legambiente Turismo devono essere di grande stimolo sia agli amministratori locali, per porre in atto politiche di sviluppo ambientalmente sostenibili, sia alle aziende turistiche a realizzare offerta turistica e scelte imprenditoriali che tutelando l’ambiente migliorino le loro performance economiche.”

Per saperne di più e conoscere le aziende aderenti: www.legambienteturismo.it

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