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In bici nel parco: il 22 febbraio si pedala dai Fori Imperiali all’Appia Antica

 

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Il prossimo 22 febbraio, in occasione della seconda domenica ecologica del 2015,  Legambiente organizza una pedalata dai Fori Imperiali all’Appia Antica. Una bicicletta attraverso la natura e la storia della nostra città.  

Partenza quindi dai Fori Imperiali per percorrere il tracciato dell’antica arteria viaria, oggi custode di bellezze storiche e naturali straordinarie.

Il percorso è di circa 15km. L’appuntamento è alle 10.30 ed è necessario prenotarsi scrivendo una mail a m.boiano@legambientelazio.it

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2014/03/14 – Oltre 21.300 studenti in azione nel Lazio per Nontiscordardimé – Operazione Scuole Pulite di Legambiente

Operazione Scuole Pulite di Legambiente

“Implementare monitoraggio su stato e sicurezza degli edifici scolastici e puntare su buone pratiche di sicurezza e sostenibilità”

Sono oltre 21.300 gli studenti coinvolti in tutto il Lazio nella XVI edizione di Nontiscordardimé – Operazione Scuole Pulite di Legambiente. La tradizionale campagna di volontariato dedicata a rendere vivibili, accoglienti e sicuri gli edifici scolastici coinvolge quest’anno circa 70 istituti nella nostra regione. La sola città di Roma vede impegnati i ragazzi di 43 istituti grazie all’aiuto di AMA S.p.A. che nella Capitale ha collaborato all’iniziativa. Sono 7 le scuole nella provincia di Roma, 13 in provincia di Latina, 5 in provincia di Frosinone, 1 in provincia di Rieti e 1 anche in quella di Viterbo.
Grande pulizia stamattina a Roma nell’Istituto Comprensivo di Viale della Venezia Giulia nel municipio V, in collaborazione col Circolo Legambiente Città Futura. Un momento di cittadinanza attiva da parte di studenti ma anche di genitori e volontari che è stata un’importante occasione per ragionare sugli interventi di cui gli istituti romani e laziali hanno urgentemente bisogno. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale Legambiente, il sottosegretario all’Istruzione Roberto Reggi e Leopoldo D’Amico, dirigente AMA S.p.A.

Altre iniziative si sono svolte oggi in giro per la Capitale. Nel Municipio VII piantumazione di fiori nel cortile dell’Istituto Comprensivo Fontanile Anagnino e pulizia degli spazi comuni all’Istituto Comprensivo Parco della Vittoria nel Municipio I. Sono tanti gli interventi in programma per rendere più accoglienti e sicuri gli edifici scolastici nella giornata nazionale di volontariato dedicata alle scuole, che costituisce un momento di impegno concreto per ragazzi delle scuole con il coinvolgimento di genitori, nonni, insegnanti e volontari.
“In questi giorni studenti e genitori si rimboccano le maniche per rendere più belle le scuole, con un’azione di cittadinanza attiva importante e utile –ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. A questa disponibilità, deve seguire finalmente un monitoraggio serio e sistematico da parte di Roma Capitale e delle amministrazioni del Lazio sulla sicurezza e lo stato degli edifici scolastici, condizione indispensabile per pianificare gli interventi di cui le nostre scuole hanno bisogno, visto anche il rinnovato impegno del governo in questa direzione. Il futuro della scuola passa anche dalla qualità delle strutture, bisogna puntare sullo svecchiamento degli edifici e sulla loro messa in sicurezza, nonché su buone pratiche di sostenibilità, raccolta differenziata, risparmio energetico e fonti rinnovabili.”

Tante le scuole che rimarranno eccezionalmente aperte sabato 15 per lo svolgimento delle attività di Nontiscordardimé. Grande pulizia all’intero Istituto Comprensivo Via dell’Oratorio Damasiano ne Municipio XI, la scuola dell’infanzia e primaria dell’Istituto Comprensivo Octavia nel Municipio XIV realizzerà una grande opera di risistemazione in collaborazione con i volontari del Circolo Legambiente Ecoidea e all’Istituto Comprensivo Piazza Damiano Sauli ex Vivaldi nella sede di Via Strozzi, in collaborazione con il circolo Garbatella, abbellimento della scuola grazie alla pulizia e all’ammodernamento dei locali. Il Liceo classico e linguistico Aristofane svolgerà le attività insieme al Circolo Legambiente Aniene e al Municipio III. Nel Municipio V iniziative in collaborazione col Circolo Legambiente Città Futura per la cura degli spazi sportivi comuni alla scuola Baracca, la casa del custode alla Scuola Primaria Giovanni XXIII verrà rimessa in piedi dopo 8 anni di chiusura per la realizzazione di un laboratorio didattico a disposizione di tutte le scuole circostanti nell’ambito del “Patto Civico per la Scuola Pubblica”, sistemazione del teatro nella Scuola Secondaria G.G. Belli.

Iniziative anche in tutto il Lazio: nei prossimi giorni due istituti scolastici di Fiumicino (Rm)insieme ai volontari del Circolo Legambiente Fiumicino scenderanno in campo per la tinteggiatura e la decorazione delle aule; a Cassino (Fr) grande attività di risistemazione delle scuole insieme al Circolo Legambiente Cassino che vedrà coinvolti anche i detenuti della locale Casa Circondariale. Anche quest’anno i ragazzi possono partecipare al concorso fotografico “La scuola in un click” dal tema “Prima e dopo Nontiscordardimé”. Basta inviare sei foto, a colori o in bianco e nero, che raccontano i momenti più significativi della giornata e una sintetica descrizione. In palio un kit per la lettura, le energie rinnovabili e il gioco (informazioni su www.legambientescuolaformazione.it).

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2014/03/12 – Fondi Europei, Legambiente: “Scelte Regione vanno nella direzione giusta per dare un nuovo futuro al Lazio”

“Le scelte della Regione Lazio sui 2,6 miliardi dei nuovi fondi europei 2014/2020 vanno nella direzione giusta per dare un nuovo futuro al Lazio –ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Le chiavi ambientale e sociale sono determinanti nella proposta che la Regione ha presentato, visto che 500 milioni di Euro saranno destinati alla sostenibilità, più di 200 all’innovazione, oltre 160 all’infrastrutturazione telematica e 270 a favore dell’equità sociale e circa 700 all’istruzione e alla formazione. Nelle prossime settimane saremo parte attiva col partenariato per arrivare a definire le misure e le azioni per far sì che questa enorme massa di soldi possa davvero cambiare il volto del Lazio
nei prossimi anni, per battere le crisi economica e ambientale. Siamo del tutto favorevoli a cancellare i bandi per finanziamenti “a pioggia”, serve piuttosto definire obiettivi e priorità volano di sviluppo per il Lazio e integrare i fondi per la formazione con quelli strutturali e per l’agricoltura. Serve un nuovo patto per una Regione verde e smart, che punti sui beni comuni, sul lavoro, sui diritti per diffondere benessere, qualità della vita, soddisfazione. Fondamentale anche riuscire a colmare il ritardo accumulato nei mesi scorsi, non rimandando indietro nemmeno un Euro dei 600 milioni ancora da spendere della passata programmazione 2007/2013.”

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Legambiente Turismo: la sostenibilità rilancia l’economia

Legambiente Turismo, la sostenibilità rilancia l’economia: + 10% per le strutture ricettive attente all’ambiente

Al via anche nel Lazio le adesioni 2014 per l’etichetta ecologica “Consigliato per l’impegno in difesa dell’ambiente” di Legambiente

Le strutture ricettive che propongono vacanze consapevoli ed ecologiche e si impegnano con azioni concrete per promuovere un turismo sostenibile, hanno registrato su base nazionale nello scorso anno un aumento del 10% del tasso di riempimento. Questa la stima di Legambiente per le strutture che vengono insignite della preziosa etichetta “Consigliato per l’impegno in difesa dell’ambiente” con cui l’associazione certifica da oltre venti anni quelle strutture che si sono impegnate a ridurre l’impatto ambientale dei soggiorni nelle località turistiche. Un circuito con cui Legambiente riconosce l’impegno dei gestori nelle buone pratiche del risparmio energetico, corretta gestione dei rifiuti, mobilità sostenibile, promozione del territorio e di sana alimentazione biologica e OGM free. Una garanzia di qualità ambientale per i viaggiatori, un modo per i gestori di strutture di promuovere un soggiorno di qualità a basso impatto.
“Puntare su una maggiore sostenibilità e migliorare la qualità delle strutture è il modo
migliore per guardare al futuro e uscire dalla crisi – dichiara Roberto Scacchi, direttore di
Legambiente Lazio-. Con Legambiente Turismo proponiamo una rete per i protagonisti del settore turistico di sviluppare sinergie e condividere le buone pratiche di rispetto dell’ambiente. Il nostro obiettivo è quello di ridurre l’impatto ambientale nei territori anche quando si va in vacanza. Un sistema che rileva e promuove la qualità della ricettività, che da un lato coinvolge gli operatori locali e dall’altro funziona da guida per i turisti in scelte più consapevoli ed ecologiche.”
Legambiente mette a disposizione le proprie competenze per guidare le strutture in un
percorso virtuoso per migliorare le prestazioni ambientali della propria struttura ricettiva.
L’adesione all’etichetta di Legambiente Turismo offre l’opportunità di avere visibilità
attraverso i canali e gli strumenti di comunicazione dell’associazione (come il nuovo sito
www.legambienteturismo.it e il mensile La Nuova Ecologia) e la collaborazione con partner autorevoli come AITR (Associazione italiana turismo responsabile) e NECSTouR (la rete europea delle regioni per il turismo sostenibile).
A Legambiente Turismo si può aderire direttamente on-line. Per le modalità e maggiori
informazioni inviare una mail a turismo@legambiente.it

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Confesercenti Roma e Lazio e Legambiente Lazio verso protocollo d’intesa su turismo

Confesercenti Roma e Lazio e Legambiente Lazio verso protocollo d’intesa su turismo: Regione punti su beni culturali, sostenibilità strutture e innovazione su mobilità.
Valorizzazione del centro storico e dei beni culturali della Capitale e del Lazio a partire dal Colosseo e dai Fori Imperiali, percorsi di qualità e sostenibilità per le strutture alberghiere e innovazione per favorire una mobilità nuova. Sono questi i punti principali del protocollo di intesa al quali stanno lavorando la Confesercenti di Roma e del Lazio e Legambiente Lazio.

“In un settore come quello turistico, vitale per Roma e il Lazio, si possono mettere facilmente in atto azioni utili all’ambiente, alla qualità della vita delle persone e alle imprese stesse -hanno dichiarato Mauro Pica Villa, vice presidente Confesercenti di Roma, e Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Bisogna competere nella direzione dell’innovazione e della bellezza, puntando sui beni culturali e ambientali troppo spesso abbandonati all’incuria, sulla qualità e la territorialità delle produzioni, sulle rinnovabili e sul risparmio, sulle ferrovie e la mobilità pubblica, sui borghi e i centri storici. Le questioni ambientali non sono più un vincolo, ma un potente fattore di sviluppo basato sulla qualità, per questo Confesercenti di Roma e del Lazio e Legambiente Lazio stanno lavorando a un protocollo di intesa su punti concreti e realizzabili, sui quali aprire un’interlocuzione con la nuova Amministrazione regionale, per dare nuova centralità al turismo.”

Secondo l’Ente Bilaterale Turismo Lazio in numeri assoluti, gli arrivi a Roma nel 2012 corrispondono a 12 milioni circa e le presenze sfiorano i 30 milioni con un incremento di 1,2 milioni rispetto al 2011, una spesa di 7,3 miliardi, ferma come importi per le strutture ricettive (26,5% della spesa complessiva), mentre aumenta per musei e gallerie (+10%) e per lo shopping (+2%), resta invariata per i ristoranti (il 17,2% del totale). Qualità ambientale, paesaggio e natura, patrimonio artistico, gastronomia, vivibilità delle località e capacità di accogliere, sono sempre più spesso i criteri più importanti per la scelta di una vacanza o di un viaggio. A tal fine Confesercenti di Roma e Lazio e Legambiente Lazio chiederanno alla nuova Amministrazione regionale la costituzione di un tavolo del turismo con i rappresentanti delle imprese e delle associazioni, per migliorare qualità, sostenibilità e competitività del comparto, anche attraverso il riconoscimento di premialità e incentivi.

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RAPPORTO ANNUALE DI LEGAMBIENTE, AMBIENTE ITALIA E SOLE 24 ORE

Ecosistema Urbano 2012: traffico e smog, immondizia e perdite idriche, stallo per Roma e il Lazio sul fronte ambientale. 

Roma rimane a fondo classifica tra le grandi città italiane, 10a su 15. Latina terzultima tra le 44 medie città, al 42° posto. Tra le 45 città piccole Frosinone al 42° posto, Viterbo in 33a posizione. Rieti migliora e si piazza al 17° posto.

Legambiente Lazio: “Altro che smart cities, Roma e capoluoghi del Lazio all’anno zero. Serve nuovo rilancio politiche regionali, se messe in campo, migliorerebbero la qualità della vita dei cittadini e creerebbero tanti posti di lavoro, aiutando il Lazio a uscire dalla crisi.” Traffico e smog, tanta immondizia e perdite idriche: stallo per Roma e i capoluoghi del Lazio sul fronte ambientale. La Capitale rimane a fondo classifica tra le grandi città italiane, in 10a posizione su 15; tra le medie città, Latina è terzultima, al 42° posto; Frosinone a fondo classifica tra le 45 piccole città, al 42° posto; Viterbo scende oltre la metà classifica in 33a posizione, Rieti in controtendenza migliora di poco e si piazza al 17° posto. È questa la foto
scattata dalla XIX edizione di Ecosistema Urbano, l’annuale ricerca di Legambiente e Ambiente Italia, realizzata con la collaborazione editoriale del Sole 24 Ore, sullo stato di salute ambientale dei capoluoghi di provincia italiani. Un quadro che, nel grigiore generale, a livello nazionale vede emergere Venezia, tra le grandi città, Trento, tra i centri urbani di medie dimensioni, e Verbania, tra le piccole. In tutti e tre i casi, però, si tratta di primati relativi: non sono le città più sostenibili, ma sono le meno insostenibili. Rimane invece indietro il sud Italia con Messina, Reggio Calabria e Vibo Valentia ultime in classifica, sia che si parli di grandi capoluoghi, sia di medi o piccoli centri. Roma e il Lazio soffocano tra ingorghi e smog, in quanto a traffico non ci batte quasi nessuno: tra le grandi città italiane peggio di Roma, con 70 auto ogni 100 abitanti, fa solo Catania, Latina rimane saldamente ultima tra le medie con 73 auto/100 abitanti; Viterbo penultima tra le piccole con 75 auto/100 ab., Frosinone 43a su 45 con 73 auto/100 ab., Rieti 37a con 70 auto/100 ab. Altrettanti i motocicli circolanti, con la Capitale è in vetta a livello regionale con 15 motorini ogni 100 abitanti, seguita da Viterbo che ne conta 14, Latina 12, Rieti 11 e Frosinone 9. Lo smog
torna a peggiorare in quattro capoluoghi su cinque: la Capitale cresce per la concentrazione di biossido di azoto (NO2) e con 60,2 microgrammi supera decisamente la soglia di 40 microgrammi per metro cubo (media annua) considerata pericolosa per la salute umana, così come Latina con 45; risalgono le polveri sottili PM10, a Roma da 30,7 microgrammi per metro cubo nella media annua a 33,6 a Latina da 28,5 a 32, a Rieti da 23 a 27. Crescono i giorni di superamento del limite per l’ozono (O3), con 19,1 giorni a Roma e 36 a Rieti. A Frosinone rimane una situazione molto preoccupante, con qualche miglioramento che non riporta però il capoluogo nei limiti di legge: la concentrazione di biossido di azoto (NO2) cala da 48 a 40,5
microgrammi per metro cubo, quella delle polveri sottili PM10 da 46,5 a 43,8 microgrammi, mentre i giorni di superamento per l’ozono sono ben 64. A fronte di questo quadro, il trasporto pubblico non aumenta offerta e viaggiatori: Roma rimane sul podio, dopo Milano e Venezia, tra le grandi città ma diminuisce l’offerta da 64 a 61 km-vetture per abitante; Viterbo rimane a fondo classifica tra le piccole con solo 15 km-vetture per abitante, a Frosinone se ne registrano 21, a Rieti 25 e 16 a Latina, quasi in fondo tra le medie.

I rifiuti ci sommergeranno? Nel Lazio sembra proprio di sì. Diminuisce ovunque la produzione, come nel resto del Paese, ma le nostre città rimangono tra le peggiori nel panorama italiano. Roma con i suoi 645,7 kg di rifiuti pro-capite prodotti all’anno è tra le peggiori grandi città italiane (11a su 15), ma il problema è di tutto il Lazio visto che Latina produce ben 585,3 kg/ab/anno, Frosinone 557,8 kg/ab/anno, Rieti 502,5 kg/ab/anno ed infine Viterbo 499,8 kg/ab/anno. La differenziata cresce a passi da lumaca, si scelgono ancora poco i sistemi porta a porta e i risultati sono ben lontani dalla media nazionale: se Verona è al 52,7% e Torino al 43,7%, Roma fa un timido passetto avanti dal 21,6% rimanendo inchiodata al 24,2%;
Rieti rimane al 14,9% e Viterbo dal 10,9% al 14,3%, mentre Latina dal 29,2% risale al 30,8% e
Frosinone, dal 15,1% va al 17,6%.

“Altro che smart cities, i nostri amministratori non sanno proprio cosa siano l’innovazione e la qualità della vita, a Roma e nei capoluoghi del Lazio siamo all’anno zero tra il traffico sempre più congestionato e lo smog, troppa immondizia malgestita e perdite idriche da capogiro -dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Manca un’idea per il futuro del Lazio, ma una delle sfide più importanti si gioca proprio nelle città, nei capoluoghi ma anche negli altri quattordici grandi centri sopra i 40mila abitanti del Lazio. Servono scelte e politiche da parte della Regione, recuperando il ruolo di pianificazione e programmazione, e una migliore capacità di spesa nella direzione della sostenibilità, del quasi miliardo e mezzo di euro di fondi europei. Le ricette ci sono e vanno applicate governando i processi: sui rifiuti differenziata porta a porta ovunque piuttosto che nuove discariche e programmi per la riduzione e il riuso, sul trasporto una nuova stagione di limitazione del traffico privato e di potenziamento di quello pubblico per battere lo smog con nuove pedonalizzazioni e ZTL, sull’acqua gestioni pubbliche e partecipate colpendo le perdite di rete. Nel Lazio le politiche zoppicano, ma a Roma siamo nel centro del
ciclone: in questi anni di amministrazione, il Sindaco Alemanno ha parlato molto di sostenibilità, ma le scelte principali hanno poi portato sempre più traffico, più rifiuti e più cemento. I cittadini sono pronti, lo abbiamo verificato ancora una volta con le firme per la pedonalizzazione dei Fori Imperiali, serve un nuovo futuro verde, nel quale qualità della vita, comunità, lavoro siano gli assi portanti.”

Sul fronte idrico, diminuiscono i consumi in quattro capoluoghi su cinque: Roma con 200,8 litri di acqua consumati ogni giorno da ciascun cittadino romano rimane a fondo classifica tra le città grandi; Viterbo migliora fra le città più piccole con 155,5 litri/giorno pro-capite e va un po’ meglio anche a Frosinone con 153,5 litri, e tra le medie città a Latina con 152,3 litri; l’unica ad aumentare i consumi è Rieti con 162,6 litri. Assurde le perdite d’acqua nella rete: Roma sale dal 27% al 36%, ma il dato peggiore rimane quello di Latina con il 62% di perdite idriche, seguita da Rieti con il 45%, Frosinone con il 39%; peggiora anche Viterbo dall’11% al 14% di perdite di rete, quarta nel Paese tra le città piccole. Migliora la depurazione: l’efficienza del sistema di depurazione a Roma torna al 97%, Latina sale al 99% e Rieti al 90%, mentre Viterbo rimane al 95% ma Frosinone non sale e rimane solo all’80%.

Ferme al palo le isole pedonali: Roma ha 14 centimetri quadrati pedonalizzati per abitante, Frosinone 21, Latina solo 2 e Rieti solo 4, mentre Viterbo continua a non fornire dati. Tra le ZTL quella di Roma rimane tra le più grandi e importanti, con 1,83 mq per abitante, ma viene superata da Firenze, Bologna e Padova tra le grandi città; Rieti diminuisce la ZTL da 0,60 a 0,05 mq abitante, colpevole di non scegliere seriamente. Non va meglio ai ciclisti: le poche piste ciclabili continuano a diminuire con i nuovi criteri più restrittivi: a Roma sono disponibili solo 1,06 metri eq./100 abitanti, a Viterbo solo 0,34, a Frosinone 3,07 mentre Rieti non risponde e Latina aumenta qualcosa con 2,81.

I consumi elettrici domestici sono in leggera diminuzione quasi ovunque, ma a Roma invece crescono facendo piazzare la Capitale ultima tra i 15 grandi capoluoghi con ben 1.459 kWh/abitante al giorno. Latina consuma 1.215 kWh/ab/g, Viterbo 1.135, Rieti 1.037 e Frosinone 1.054. Ancora una volta i dati per solare termico, fotovoltaico e teleriscaldamento scarseggiano o sono a valore zero: su questo la Capitale cresce nel solare termico da 0,18 a 0,28 mq su edifici comunali ogni 1.000 abitanti; si conferma anche quest’anno Frosinone con 2,59 kW di solare fotovoltaico installati su edifici comunali ogni mille abitanti. Va da sé che in quanto a politiche innovative su energia, partecipazione e pianificazione ambientale ed Eco Management da parte delle Amministrazioni, il Lazio continui a non dare prova di eccellenza. Poche sono anche le aziende laziali certificate ISO 14001: Roma si piazza al penultimo posto tra le grandi città, ma anche Latina, Rieti e Viterbo conquistano gli ultimi posti in classifica. Frosinone sale, invece, al diciassettesimo posto tra le piccole città.

Per il verde urbano fruibile (esclusi parchi e aree protette) i numeri restano quelli dell’anno precedente (non essendo stati validati quelli più recenti), bassi rispetto alla media nazionale: a Rieti sono 19,05 mq per abitante, il valore più alto tra i capoluoghi laziali, a Roma 12,55, a Frosinone 12,28, Viterbo solo 2,42 mq/abitante e Latina 4,08. Non va meglio per gli ettari comunali di superficie verde in cui spicca Roma prima a livello nazionale con 3.650 mq aree verdi su ettari superficie urbana, staccando di gran lunga Latina (466) e Rieti (419), e ancor più Frosinone (162) e Viterbo (128).

“L’assordante assenza di politiche regionali utili ai cittadini in questi due anni e mezzo di governo è dimostrata dai dati di Ecosistema urbano -afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Lo smog è tornato a crescere quasi ovunque, in mancanza di politiche per la qualità dell’aria che applicassero il piano di risanamento regionale, puntando sul trasporto pubblico e su iniziative coordinate tra le varie città; sull’acqua abbiamo assistito solo all’annullamento degli investimenti del piano di tutela delle acque, mentre il problema dell’arsenico rimane irrisolto in tanti Comuni e non si investe per contrastare perdite idriche allucinanti; nulla si è mosso sulle politiche energetiche e il piano energetico regionale non è stato approvato nemmeno in questa consiliatura, mentre è stata talmente evidente l’incapacità di gestire la partita sui rifiuti tanto che la Regione ha preferito farsi commissariare. Se questo è il quadro regionale, Roma ne è davvero l’emblema: smog, doppie e triple file caratterizzano la vita dei cittadini, in centro e periferia, mentre sui servizi pubblici si sprecano un’infinità di soldi e falliscono le politiche di trasporto pubblico insieme alle aziende, vengono abbandonate scelte innovative come il car sharing e il bike sharing, il piano della ciclabilità è fermo senza finanziamenti, per non parlare dei soldi che continuano a essere buttati sui rifiuti, utilizzati per promozioni e tanto altro tranne che per la raccolta differenziata. Serve unnuovo rilancio di queste politiche, che se messe in campo, non solo migliorerebbero la qualitàdella vita dei cittadini, ma creerebbero anche tanti posti di lavoro, aiutando il Lazio a usciredalla crisi.”

Ecosistema Urbano è una ricerca annuale di Legambiente e Ambiente Italia realizzata con  la collaborazione editoriale del Sole 24 Ore. Quest’anno alla sua diciannovesima edizione, è realizzata
attraverso questionari e interviste dirette ai 104 comuni capoluogo di provincia e sulla base di altre fonti
statistiche, con informazioni su 25 parametri ambientali per un corpus totale di oltre 100mila dati. I dati di questa edizione del rapporto fanno quindi prevalentemente riferimento all’anno 2011.

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