Tag Archive STOP CEMENTO

Villa Adriana, Legambiente: stop al cemento, il sito archeologico non può perdere il titolo di patrimonio dell’umanità

Stop al cemento affianco alla Villa di Adriano a Tivoli. La cosiddetta “lottizzazione Nathan” va cancellata per evitare il rischio di far perdere al sito archeologico il titolo di “Patrimonio dell’Umanità” rilasciato dall’Unesco, avviando subito un percorso per la valorizzazione dell’area che negli ultimi 14 anni avrebbe perso un terzo dei visitatori. Così Legambiente interviene, nella sfida per tutelare il territorio tiburtino ed i suoi beni, che dopo la battaglia contro la discarica di San Vittorino-Corcolle ha ora al centro la possibile realizzazione di una lottizzazione da 191mila metri cubi di cemento, a poche centinaia di metri da Villa Adriana.

“Dopo la discarica, ora bisogna cancellare il cemento affianco alla Villa di Adriano -afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. I 191mila metri cubi del complesso edilizio previsto sono uno schiaffo ad uno dei patrimoni più belli del nostro Paese, dichiarato sin dal 1999 Patrimonio dell’Umanità, che non può nemmeno rischiare di perdere questo prestigioso riconoscimento. Gli edifici, le terme, i ninfei e gli splendidi giardini che rendono così unica Villa Adriana vanno salvati da una inutile e devastante cementificazione.”

“Villa Adriana è un capolavoro che riunisce in maniera unica le forme più alte di espressione delle culture materiali dell’antico mondo mediterraneo”, si afferma nelle motivazioni che hanno portato il World Heritage Committee dell’Unesco ad inserire il sito nel “Patrimonio dell’Umanità”. Ora lo stesso Comitato potrebbe proporre la revoca dello status, a causa delle autorizzazioni edilizie rilasciate dal Comune di Tivoli da ultimo nel 2011. Nel 2013, infatti, il WHC ha fatto richiesta all’Italia circa qualsiasi progetto di sviluppo nell’area buffer (zona cuscinetto stabilita con un accordo internazionale tra la Repubblica italiana e l’Unesco per proteggere l’area archeologica).

“Il rumore nuovamente creato in campagna elettorale, dalla società Impreme che intende realizzare la lottizzazione Nathan e dalle posizioni di qualche candidato a sindaco di Tivoli, fanno pensare a qualcosa di appositamente preparato -afferma Gianni Innocenti, presidente del Circolo Legambiente di Tivoli-. Bisogna ricordare che sul caso ‘Nathan’ è pendente un ricorso giudiziario promosso da Italia Nostra e WWF ed è in corso una indagine della magistratura. Nel riaffermare la estrema contrarietà alla lottizzazione, il Circolo Legambiente di Tivoli ritiene che l’ipotesi delocalizzazione potrebbe rappresentare un’ultima razio da prendere in considerazione solo successivamente ad una eventuale sentenza del Tar sfavorevole alle associazioni ricorrenti ed alla salvaguardia della Villa di Adriano. Se il Tribunale deciderà che la lottizzazione è illegittima non ci saranno delocalizzazioni che tengano ed il sito Unesco tiburtino sarà salvo definitivamente. La riqualificazione della zona delle vecchie cartiere è auspicabile ed urgente ma si tratta di tutt’altra cosa.”

Tags, , ,

Casal Giudeo, Legambiente: “Delibera irregolare, stop a nuovo cemento”

Casal Giudeo, Legambiente: “Delibera irregolare, stop a nuovo cemento”
“La delibera che implementa le ipotesi di compensazione urbanistica del Comune di Roma, approvata durante la scorsa consiliatura, è irregolare nel metodo e nel merito. Occorre dire basta a nuove edificazioni, serve una variante al PRG che apra piuttosto una fase di rigenerazione urbana – ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. In primo luogo, è stato saltato un passaggio fondamentale previsto dall’art. 6 Reg.to Decentramento secondo cui i Minucipi vanno obbligatoriamente sentiti. In più, tra gli otto beneficiari ci sono proprietà che non hanno fatto ricorso o che sono addirittura esterni al perimetro dell’area. Così si rischia un  Pericolosissimo precedente, siamo sempre stati contrari a nuove compensazioni, visto che anche quelle importanti per finalità ambientali, come quella di Tor Marancia, hanno comunque comportato un’enormità di metri cubi in altre parti della città. Stop a nuovo cemento, si punti alla riqualificazione delle aree già urbanizzate con la demolizione e ricostruzione dei vecchi quartieri.”

Così Legambiente commenta il blocco da parte del segretario generale del Comune di Roma della delibera A.C. n. 20/2013. Secondo l’associazione, l’obiettivo da perseguire è quello di portare qualità, servizi, aree verdi e piazze dove non ci sono, dove l’edilizia ha sostituito l’urbanistica e la città non è stata pensata per rendere buona la qualità della vita dei cittadini. I nuovi quartieri del futuro devono nascere pensati senz’auto, per muoversi a piedi, in bici e con il mezzo pubblico, con spazi comuni e servizi per chi ci abita, con edifici passivi alimentati solo da fonti rinnovabili. È questo il futuro, inutile continuare ad accanirsi con nuove case che nessuno compra e centri commerciali sfavillanti e vuoti.”Casal Giudeo, Legambiente: “Delibera irregolare, stop a nuovo cemento”

SCARICA IL PDF

Tags, ,

Piano casa, Legambiente: Zingaretti con primo atto ha bloccato cemento a Roma su tremila ettari destinati a verde e servizi

Piano casa, Legambiente: Zingaretti con primo atto ha bloccato cemento a Roma su tremila ettari destinati a verde e servizi

96 milioni di nuovi metri cubi. Era questo il rischio esplosivo dell’applicazione dell’articolo 3 ter dello sciagurato Piano Casa prodotto dalla Giunta Polverini, ora bloccato dal primo atto amministrativo del neo eletto presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Come è noto il cosiddetto “piano casa” prevedeva la possibilità di trasformare le aree destinate a “Verdi e servizi pubblici” -e non ancora espropriate-, in aree edificabili, dove realizzare alloggi destinate ad edilizia convenzionata, e quindi non certo edilizia destinata al disagio e alla mancanza di alloggi per i ceti e i soggetti socialmente deboli.

“La revisione del Piano Casa della Giunta Zingaretti salva circa tremila ettari di aree destinate dal piano regolatore di Roma a verde e servizi pubblici -afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Non si finisce mai di parlare male dello sciagurato piano casa del duo Polverini – Ciocchetti. Stavolta, grazie ad un assurdo artificio, il rischio sarebbe stato davvero enorme, viste le moltissime aree che il Comune non è mai riuscito ad espropriare, che con una semplice richiesta sarebbero divenute edificabili. Ancora inutile cemento, senza incrociare la domanda di casa mentre nella Capitale ci sono 250mila case sfitte, creando nuovi quartierini fatti solo di case, senza alcuna qualità ambientale e nei servizi. Una scelta che sarebbe stata doppiamente sbagliata, visto che una città non è fatta solo di case, ma di servizi pubblici, di verde pubblico, di verde di standard.”

Ebbene i numeri sono clamorosi, secondo le stime di Legambiente: su tremila ettari, sono stati scongiurati circa 30 milioni di metri quadri di nuovo cemento, ossia 96 milioni di metri cubi – applicando l’indice edificatorio previsto dal Prg di Roma-, una nuova città pari a 800 mila nuovi residenti, quasi equivalente alla città di Torino.

SCARICA IL PDF

Tags, , ,

Pineta di Villa Massimo, Legambiente: fermare le ruspe nella storica pineta, stop al cemento

Pineta di Villa Massimo, Legambiente: fermare le ruspe nella storica pineta, stop al cemento
Legambiente sta con i cittadini del ‘Comitato per la difesa della pineta di Villa Massimo’ che vogliono bloccare l’ennesimo tentativo di stravolgere l’aspetto e le peculiarità di una splendida pineta, testimone di duecento anni di storia romana nell’area della via Nomentana. Mentre i lavori sono fermi grazie al comitato, Legambiente presenterà istanza di accesso agli atti per verificare tutte le carte e fermare l’inutile scempio.

“A Villa Massimo, nel corso del tempo decine di alberi sono stati abbattuti con pretesti vari, creando ad arte un enorme vuoto al centro dell’area dove oggi dovrebbe sorgere una struttura per l’infanzia che occuperebbe centinaia di metri quadri, un progetto insensato che va fermato -dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, che stamattina ha partecipato alla catena umana attorno alla meravigliosa pineta di Villa Massimo-. Chiediamo a gran voce il rispetto delle regole ed il ritorno alla convenzione originaria per l’area che non prevedeva affatto tutto questo cemento: il piano iniziale contemplava un semplice bagno pubblico ed un piccolo spazio per le giostre per permettere ai residenti di riappropriarsi dei loro spazi verdi ed ai bambini di giocare liberi nel parco. Da subito si ripiantino anche gli alberi, e non nel modo ridicolo nel quale lo si sta facendo, come nel caso dei pini messi a dimora senza dare loro alcuno spazio per poter crescere.”

SCARICA IL PDF

Tags, , ,

Villa Messalla Ciampino, Legambiente: stop al cemento, avviare procedure per dichiarazione area di notevole interesse pubblico.

Villa Messalla Ciampino, Legambiente: stop al cemento, avviare procedure per dichiarazione area di notevole interesse pubblico.
Domani passeggiata archeologica, sabato 9 febbraio, ore 15

Avviare le procedure per la “dichiarazione di area di notevole interesse pubblico” per la zona adiacente alle “Mura dei Francesi” nel Comune di Ciampino. E’ questa la richiesta che Legambiente ha inviato alla Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici del Lazio, alla Soprintendenza per i beni archeologici del Lazio e al Sindaco di Ciampino, ai sensi dell’art. 138 del d.lgs n. 42/2004, dopo il ritrovamento nell’area della splendida villa appartenuta al console Marco Valerio Messalla, comandante con Ottaviano delle truppe romane nella battaglia di Anzio e mecenate di celeberrimi poeti quali Ovidio e Tibullo. Per sventare la colata di cemento prevista nell’area, il comitato Ciampino Bene Comune con il Circolo Legambiente Appia Sud hanno organizzato per domani, sabato 9 febbraio, alle ore 15, una passeggiata archeologica con partenza dal Liceo Vito Volterra, in Via dell’Acqua Acetosa 8/A a Ciampino, con un percorso che arriverà di fronte agli scavi.

“Nonostante i ritrovamenti di splendidi mosaici e statue quasi del tutto complete, sembra non fermarsi il rischio cemento nell’area della splendida Villa di Messalla -dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio.- A Roma e nel Paese ci sono beni preziosissimi, va rilanciata l’idea del parco dei Fori Imperiali, dal Colosseo fino ai castelli romani proprio lungo la via Appia Antica. Stop ai progetti di edilizia a Ciampino all’interno dei Muri dei Francesi e di Colle Olivo, dove le case rischiano di arrivare a pochi metri dal grande sistema termale a servizio della villa romana posta sulla sommità del colle, così come quelli nelle aree del Divino Amore e di Mugilla a Marino.”

Sono molto solide le motivazioni che hanno portato Legambiente a presentare la richiesta per avviare le procedure per la “dichiarazione di area di notevole interesse pubblico”: la conformazione geomorfologica che costituisce il confine tra la “Piana di Ciampino” e le prime pendici dei Castelli romani costituisce un’unicità assoluta e rappresenta una discontinuità tra il paesaggio urbano romano e le aree rurali dei Castelli. Il secondo punto nasce dalla necessità di restaurare e conservare il patrimonio che deriva dall’età medioevale e barocca: i numerosi portali monumentali di Ciampino sono adornati da stemmi della famiglia papale e dei casali collegati, il più importante realizzato dall’architetto Rainaldi che lavorò anche alle committenze papali di molti capolavori che si trovano a Roma da Villa Pamphili ai giardini di Villa Borghese. L’insieme di caratteristiche uniche che si trovano in una stessa area dovrebbe automaticamente portare a politiche incentrare sul turismo piuttosto che continuare ad insistere nel voler far inghiottire alla Capitale altri ettari dell’Agro Romano e dei Castelli.

SCARICA IL PDF

Tags, , , , ,