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Fondi Europei, Legambiente: “Fondamentale che Regione acceleri, ragionare per nuova idea futuro Lazio”

Fondi Europei, Legambiente: “Fondamentale che Regione acceleri, ragionare per nuova idea futuro Lazio”
“Sui fondi europei è fondamentale che la Regione acceleri, per recuperare il ritardo accumulato a causa della mancanza di un governo per molti mesi, per ragionare finalmente tutti assieme per cambiare modello, definire una nuova idea per il futuro del Lazio e lavorarci per battere le crisi economica e ambientale –ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, a margine dell’incontro “Lazio idee Fondo Sociale Europeo 2014-2020: proposte e progetti per migliorare la vita delle persone” all’Auditorium Parco della Musica-.  Serve un nuovo patto per una Regione verde e smart, che punti sui beni comuni, sul lavoro, sui diritti per diffondere benessere, qualità della vita, soddisfazione. Con cinque anni di amministrazione di fronte, questa può essere l’occasione per avere una marcia diversa da parte di chi governa rispetto al passato, per questo è importante che si avviino tavoli di confronto che devono divenire vere e proprie occasioni di co-progettazione del futuro del Lazio.”

La chiave ambientale è determinante secondo Legambiente per modernizzare il Lazio, ed è una delle massime priorità nella programmazione dei nuovi Fondi Europei 2014/2020. Peraltro si tratta di fondi che saranno sicuramente ingenti, seppur diminuiti probabilmente rispetto alla precedente programmazione 2007-2013 ancora da concludere, quando gli investimenti del Programma Operativo Regionale POR FESR sono stati di 743,5 milioni di euro, quelli del Piano di Sviluppo Rurale PSR di 703 milioni di euro, quelli del POR FSE per la formazione e l’occupazione di 736 milioni di euro.

“Siamo del tutto favorevoli a cancellare i bandi per finanziamenti “a pioggia”, serve piuttosto definire obiettivi e priorità volano di sviluppo per il Lazio e integrare i fondi per la formazione con quelli strutturali e per l’agricoltura -continua Parlati-. Nel Lazio serve un ragionamento per Roma e la sua area metropolitana e per le 18 grandi città del Lazio con oltre 40mila abitanti, per trasporti, mobilità sostenibile e rigenerazione urbana. Va rilanciata l’attuazione del piano della qualità delle acque, sul fronte della biodiversità le aree protette devono uscire dal  dimenticatoio  dell’agenda della politica, sull’agricoltura bisogna dare ascolto agli agricoltori e alle loro associazioni e investire sulle produzioni legate al Made in Italy. Fondamentale poi il ragionamento sulle aree interne, che coinvolge centinaia di piccoli borghi che costituiscono un valore enorme per la nostra regione. La nuova programmazione dei Fondi Europei è l’occasione giusta per fare queste scelte innovative, per questo lanciamo subito anche l’idea che la necessaria co-progettazione con le istituzioni, le parti sociali, le imprese sia realizzata con un tavolo di partenariato unico a livello regionale e che sia anche istituita una struttura di sostegno finanziata con i fondi dell’assistenza tecnica per migliorare il coinvolgimento delle parti economiche e sociali nei programmi.”

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Settimana delle aree protette, da domani e fino al 2 giugno le iniziative di Legambiente nel Lazio per salvaguardare le aree protette

Settimana delle aree protette, da domani e fino al 2 giugno le iniziative di Legambiente nel Lazio per salvaguardare le aree protette
Legambiente: “Aree protette patrimonio irrinunciabile che la nuova amministrazione della Regione Lazio deve rilanciare”
In occasione della Settimana delle aree protette (24 maggio / 2 giugno), la manifestazione indetta dalla Federazione Europea dei Parchi (Europarc), Legambiente organizza una lunga serie di iniziative anche nelle aree protette del Lazio per riportare i cittadini a frequentare
questi luoghi e chiedere alla Regione Lazio uno sforzo nuovo e determinante per rilanciare i parchi.

Nel Lazio c’è un importante e articolato sistema di aree protette regionali che, al fianco di quelle istituite dallo Stato, ha permesso di tutelare una parte significativa del grande patrimonio di biodiversità, dei valori naturali e paesaggistici che il territorio racchiude; oggi nel Lazio ben 213.638 ettari sono protetti (12,39% del territorio regionale), e si arriva a 280 mila ettari considerando la totalità delle aree (anche private); sono 6 le aree protette nazionali e 61 le aree protette istituite a seguito di diversi provvedimenti regionali (parchi  regionali, riserve naturali, parchi suburbani, parchi urbani e monumenti naturali).

“Le aree protette del Lazio sono un patrimonio irrinunciabile, fenomenale, che la nuova amministrazione della Regione Lazio deve rilanciare, mettendo fine a oltre dieci anni di tempi bui –ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Per questo, Legambiente ha organizzato per i prossimi giorni numerose iniziative in queste aree e sta preparando un appello e delle proposte concrete da sottoporre alle istituzioni: nei parchi bisogna chiudere le gestioni straordinarie e ridare la parola alle comunità locali, serve una nuova legge regionale in materia, bisogna dare certezza ai finanziamenti e ai piani di assetto e di sviluppo, servono sia il riordino
degli enti esistenti che l’istituzione di nuove aree protette a partire da Tevere e Lepini.”

Per la Settimana dei Parchi, le attività si svolgeranno sia in ambiente marino che in quello terrestre, con iniziative di sensibilizzazione ma anche azioni di pulizia delle riserve laziali. Due le iniziative che si svolgono in ambiente marino: il 25 maggio, all’interno del Parco Nazionale del Circeo, i volontari Legambiente insieme agli studenti delle scuole del Comune di San Felice Circeo, provvederanno alla pulizia della spiaggia. Nella stessa giornata, la cura particolare dell’ambiente dunale al centro delle attività presso la Riserva del Litorale Romano ad Ostia. Domenica 26 maggio due iniziative sulla terraferma: il Circolo Legambiente Castelnuovo di Porto organizza un’escursione alla Valle delle Cento Cascate, al Parco Nazionale del Gran Sasso; il Circolo Legambiente Appia Sud propone un aperitivo letterario nel Parco dell’Appia Antica con degustazione di prodotti tipici accompagnati da brani di poeti e scrittori e visita guidata storico- archeologica. Appuntamento ore 17:30 presso l’area archeologica di Santa Maria delle Mole.

Legambiente Lazio, nell’ambito dei servizi offerti dalla Provincia di Roma, organizza attività ambientali nelle Riserve Naturali di  Nomentum e della Macchia di Gattaceca. Mercoledì 29 maggio evento speciale a Nomentum con attività per studenti e visitatori. Appuntamento ore 10 presso la sede della Riserva Naturale Nomentum, al Km 21 della strada provinciale Nomentana.

Verrà organizzata un’opera di pulizia dell’area, la visita guidata e la possibilità di partecipare al laboratorio di analisi delle acque. Il primo giugno la giornata di punta a Gattaceca. Dalle ore 10 alle ore 13.30 si alterneranno varie attività di laboratorio con i visitatori e i bambini presenti. Si può scegliere di seguire una visita guidata naturalistica e archeologica o partecipare insieme ai volontari alla pulizia della Riserva dalle cartucce dei cacciatori e tante altre attività. Per il 2 giugno il Circolo Legambiente Castelnuovo di Porto organizza un pic-nic sostenibile al Parco di Veio.

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Regione, Legambiente: auguri di buon lavoro al Presidente Zingaretti e a Cristiana Avenali eletta in Consiglio Regionale.

Regione, Legambiente: auguri di buon lavoro al Presidente Zingaretti e a Cristiana Avenali eletta in Consiglio Regionale. Ora la sfida è cambiare modello di sviluppo usando l’ambiente come chiave per il futuro.

Legambiente esprime i migliori auguri di buon lavoro a Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio, e a Cristiana Avenali che entra a far parte del Consiglio della Regione Lazio, nella squadra del listino del Presidente.

“Zingaretti con la nuova Amministrazione della Regione Lazio ha davanti una sfida importante, cambiare modello di sviluppo nel Lazio usando l’ambiente come chiave per il futuro, migliorando così la qualità della vita dei cittadini e creando anche nuova occupazione -ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. In questa prospettiva siamo certi che persone come Cristiana Avenali, come ha già dimostrato di saper fare in questi ultimi quindici anni alla direzione di Legambiente Lazio, potranno portare in Regione un contributo di passione e competenza per vincere la partita della sostenibilità, restituire credibilità alle istituzioni, essere dalla parte dei cittadini e dell’ambiente, verso quel cambiamento che le persone stanno chiedendo a gran voce.”

A Roma e nel Lazio serve un’idea di futuro che punti a migliorare la qualità della vita dei cittadini, attraverso l’innovazione verde e i diritti per creare nuovo lavoro. Per battere la crisi bisogna cambiare modello e la chiave ambientale è determinante per modernizzare il Lazio: basta cemento inutile è il momento di puntare davvero sulla manutenzione delle città, dei paesi e del territorio; stop a mega infrastrutture che non vedranno mai la luce come l’autostrada Roma-Latina o il mega porto di Fiumicino per puntare a nuove reti di trasporto su ferro per battere smog e traffico.

“Il Lazio ha pagato in questi anni un prezzo spropositato all’affarismo e alla corruzione. Il nuovo governo della Regione dovrà restituire speranza ai cittadini del Lazio affrontando crisi molto pesanti, ormai strutturali, che hanno provocato enormi ricadute sociali, dovrà farlo con politiche innovative a sostegno dell’economia verde, dell’ambiente e della legalità -ha dichiarato Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente-. Al Lazio e al Paese serve un nuovo modello di sviluppo low carbon e in questo senso siamo sicuri che l’attività di Cristiana Avenali con Zingaretti saprà portare le scelte del governo della Regione su questi temi, per rilanciare il Lazio e il Paese e uscire dalla crisi.”

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Legambiente su sviluppo aeroportuale: le scelte per il futuro del trasporto aereo devono tenere conto degli impatti ambientali ed essere condivise dai cittadini.

“Si moltiplicano in questi giorni importanti affermazioni sul futuro aeroportuale del Lazio, sempre nella assoluta mancanza di confronto con i cittadini e sempre senza tenere in considerazione gli impatti ambientali delle scelte. – dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio. In particolare per Fiumicino i dati di Legambiente sull’inquinamento acustico continuano ad essere gli unici disponibili, a conferma dell’assoluto silenzio che da anni grava su questo tema, mentre per Ciampino le necessarie scelte di riduzione dei voli continuano ad essere rinviate. Bisogna, a nostro avviso, partire da questi problemi che già oggi esistono e sono seri e oltre a discutere tra alcuni addetti ai lavori sarebbe davvero necessario un serio e approfondito confronto con i cittadini. Una cosa è certa: l’ipotesi di raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino sui 1300 ettari della Riserva del Litorale è vietata dalla legge e dunque non realizzabile, visto che i terreni interessati si trovano all’interno della Riserva Statale del Litorale Romano, area di grande valenza ambientale e quindi assolutamente vincolata”. Nonostante le molteplici richieste, ad oggi non sono ancora stati presentati dati ufficiali sui livelli di inquinamento acustico che subiscono i cittadini dei centri abitativi circostanti agli aeroporti di Roma. I dati a disposizione di Legambiente, invece, parlano chiaro: a fronte di un limite diurno di 55 dB(A) per le zone residenziali adiacenti, a Fiumicino sono stati rilevati valori pari a quasi il doppio, ovvero 101,7 decibel dB(A) di picco a Focene, 91,7 decibel di picco a Maccarese Trigolana, 95,7 decibel al campo sportivo di Paglialunga, 95,4 decibel in via della Muratella-Centro 20 e 88,0 decibel vicino all’Istituto “Leonardo da Vinci”. Rumore constante a tutte le ore anche per l’aeroporto di Ciampino: di notte nelle sei centraline della rete (tre a Ciampino, due a Marino ed una a Roma) e considerando le settimane di maggior traffico aereo, il rumore è molto fastidioso, con valori che partono da 58,2 dBA e arrivano fino all’incredibile soglia di 82,4 dBA.

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