Tag Archive traffico

Via dei Fori riaperta ai taxi, Legambiente “Passo indietro grave, si rispettino le decisioni prese dal comune verso la pedonalizzazione”

Via dei Fori riaperta ai taxi, Legambiente “Passo indietro grave, si rispettino le decisioni prese dal Comune verso la pedonalizzazione”

Con un ennesimo ricorso, dopo quelli che hanno visto la bocciatura dall’ampliamento delle ZTL e l’incremento della tariffa per la sosta sulle strisce blu, ora tocca alla sentenza sui taxi che torneranno così a invadere via dei Fori Imperiali, la strada che invece si avviava alla completa pedonalizzazione. “La pedonalizzazione di Via dei Fori compie una negativa battuta d’arresto con il ritorno dei taxi sulla strada – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – sosteniamo con forza che, invece, la liberazione del Colosseo dalle auto deve tornare a marciare speditamente. Dopo le sentenze che hanno visto prima la bocciatura dell’allargamento della ZTL e solo ieri quella che ripristina la deregulation dell’epoca Alemanno sulle tariffe della sosta su strisce blu, ora ci ritroviamo con un brutto passo indietro sui fori. L’amministrazione comunale di Roma riprenda il percorso che mira all’obiettivo fondamentale della liberazione dal traffico privato così come già stava accadendo; non si può a colpi di sentenze mettere in discussione un intero impianto di scelte politiche che vanno riprese perché nella direzione corretta, per restituire ai romani un’aria salubre è una città a misura di bambino e parlare al mondo intero con un quadro rinnovato di pedonalizzazioni, percorsi ciclabili e nuova forza al trasporto pubblico locale”.

SCARICA IL PDF

 

Tags, ,

Tar blocca aumento tariffe ZTL. Legambiente: “limitazione traffico sia obiettivo strategico”

Il tar del Lazio blocca l’aumento della tariffe della ZTL. Legambiente: “Limitazione del traffico veicolare nel centro storico è il percorso giusto, torni ad essere obiettivo strategico riformulato della giunta”

IL tar del Lazio ha accolto il ricorso per la revoca della delibera numero 119 del 30 aprile 2014 con la quale si aumentavano le tariffe per l’ingresso nella ZTL. L’obiettivo era quello di scoraggiare il traffico veicolare nel centro della capitale. 

“Il pgtu di Roma seppur poco intraprendente, va comunque nella direzione giusta – dichiara Roberto Scacchi Presidente di Legambiente Lazio – Sono certo tanti i punti che andrebbero rafforzati, a cominciare dalla ciclabilità, ma cercare di eliminare le macchine dal centro storico è giustissimo e deve rimanere comunque un obiettivo strategico della giunta. In questo senso il rafforzamento della ZTL svolge un ruolo centrale fino anche all’allargamento oltre gli attuali confini e l’aumento delle tariffe è funzionale proprio all’allontanamento delle auto dal centro. I fondi non siano poi acquisiti nell’ottica di fare cassa, ma vengano utilizzati per potenziare il trasporto pubblico. Per cambiare davvero questa città occorre prendere decisioni coraggiose in grado di migliorare in tempi brevi la qualità della vita nella capitale, dove le automobili che sono numericamente più dei residenti, stringono in una morsa di smog i cittadini e l’immenso patrimonio storico culturale di Roma.”

SCARICA IL PDF

Tags, , , , , , ,

|FOTO| Domenica Ecologica, Legambiente: “Straordinario successo per Roma e per i Parchi del Lazio”

Domenica ecologica, parchi in festa con prodotti tipici musica e allegria. Legambiente “Straordinario successo di iniziative e feste in tutta la città. Chiediamo nuove domeniche ecologiche e rilancio delle aree protette”
Ancora una volta migliaia di turisti e romani hanno affollato via dei Fori Imperiali per la domenica ecologica della capitale, giunta alla terza edizione del 2015. I volontari dell’associazione hanno animato la strada, con il sostegno dell’assessorato alla Cultura di Roma Capitale e con la partecipazione dell’Ente Regionale RomaNatura e di Federparchi Lazio, dando la possibilità a migliaia di persone di partecipare ai laboratori per tutte le età e noleggiare gratuitamente biciclette per godere le bellezze del centro storico, senza dover ricorrere all’automobile. 
“Ancora una volta la domenica ecologica si dimostra un momento bello e fondamentale per tutta la città – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – Giornate come questa dovrebbero essere calendarizzate sistematicamente per far scoprire a romani e turisti il piacere di vivere la bellezza della città eterna in un modo diverso, sostenibile e senza la morsa del traffico. Dopo le 4 edizioni invernali chiediamo al comune di individuare nuove date per la prossima primavera.” 
La giornata si è poi arricchita grazie alla festa dei parchi di Roma e del Lazio che con stand gastronomici ed informativi hanno raccontato le bellezze naturali del nostro territorio ai romani e ai turisti di passaggio. Tante realtà provenienti dalla rete delle aree protette di RomaNatura ma anche buone pratiche da parchi del Lazio presenti, come il Parco dei Monti Simbruini, quello dei Lucretili, quello della Riserva Naturale del Lago di Vico e quello di Nazzano Tevere Farfa. 
“I Parchi della nostra regione sono un bene inestimabile che dobbiamo preservare ed incentivare – prosegue Scacchi – Un parco significa biodiversità, ma anche meno cemento e al contempo più occupazione, turismo e sviluppo economico sostenibile”.
Ai Fori Imperiali la giornata è stata animata dai volontari di Legambiente Lazio e dei circoli Ecoidea e Cellulosa, dagli stand dei parchi ma anche dall’associazione Gropius e Faramelli con la giocoleria per i piu piccoli. Hanno raccontato le tradizioni musicali e culturali del Lazio gli spettacoli degli Sbandieratori dei 7 Rioni Storici di Carpineto Romano e la splendida musica della Banda Musicale “Ponte sull’Aniene” di Roviano e Anticoli Corrado. Nel resto della città il circolo Legambiente Mondi Possibili ha animato la giornata in Piazza dell’Immacolata e Piazza Grecia, il circolo Città Futura ha realizzato una biciclettata da Villa Gordiani al Parco di Centocelle ed il circolo Monteverde Ilaria Alpi ha infine animato Piazza Ottavilla.
Hanno partecipato, tra gli altri: Estella Marino (assessore all’Ambiente di Roma Capitale), Maurizio Gubbiotti (commissario Ente Regionale RomaNatura), Enrico Panzini (commissario Parco Regionale dei Monti Simbruini), Cristiana Avenali (consigliere regionale del Lazio).
SCARICA IL PDF

Questo slideshow richiede JavaScript.

Tags, , , , , ,

Presentato dossier Mal’Aria. Cigno Nero a Frosinone e blitz di Legambiente

Dossier Mal’Aria di Legambiente. Cigno Nero a Frosinone come peggiore città d’Italia per il Pm10 con 110 giorni di superamento del limite di emissioni massimo consentito. 

Tutta la ciociaria e Roma con smog alle stelle nel 2014, il 2015 comincia sullo stesso segno. Legambiente “Siano subito prese contromisure decise per salvaguardare l’aria e la salute dei cittadini”

Se il 2015 si apre con dati davvero poco rassicuranti, il 2014 ha visto il Lazio sempre sotto la lente di osservazione per la concentrazione di polveri sottili nelle aree urbane grandi e meno grandi. La capitale e Frosinone anche nell’anno trascorso hanno messo a dura prova le vie respiratorie dei propri cittadini, con un inquinamento dell’aria che per troppi giorni ha superato le soglie di tolleranza poste dalla legislazione. Il capoluogo ciociaro presenta la peggiore condizione a livello nazionale, con 110 giorni di superamento dei limiti di legge, ovvero per quasi tre mesi e mezzo gli abitanti della città hanno respirato un’aria insalubre. Lo sfortunato primato non stupisce, dato che la tendenza degli ultimi anni vedeva il capoluogo ciociaro avere un numero di sforamenti annuali sempre abbondantemente oltre quelli limite: nel 2012 erano 120, nel 2013 112.

“Frosinone non può continuare ad essere la capitale italiana dell’inquinamento, – dichiara Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio – devono subito essere messe in campo contromisure serie ed efficaci per ridurre l’inquinamento atmosferico e consentire ai cittadini di respirare nuovamente aria pulita. Va prontamente ripreso il piano regionale di risanamento dell’aria, più targhe alterne, più blocchi del traffico ed una rete di piste pedonali sicure permetterebbero di abbattere l’inquinamento derivato dalle emissioni di polveri sottili. Oggi consegniamo a Frosinone il nostro cigno nero, ma non dobbiamo dimenticarci della capitale dove lo scorso anno centraline come quella in via Tiburtina hanno superato ben 43 volte il limite consentito”.

 Secondo i monitoraggi effettuati quotidianamente attraverso le centraline Arpa nel Lazio i casi più a rischio sono rappresentati quindi da Frosinone, ma anche da alcune aree della stessa provincia e da alcune zone della capitale. Già nel primo mese del 2015 la situazione rilevata dalle stazioni dalle centraline dell’ARPA Lazio ci racconta una regione con un importante problema di inquinamento.

“La situazione di Frosinone, fortemente compromessa l’anno scorso, non mostra alcun miglioramento quest’anno e anzi sembra poter raggiungere gli infelici record del 2014 – dichiara Francesco Raffa coordinatore Legambiente per la Provincia di Frosinone –  Al 28 gennaio le fonti dell’agenzia regionale facevano rilevare che il particolato aveva superato i livelli consentiti dalla normativa nazionale già 23 giorni nel nucleo urbano e addirittura 26 nel territorio della provincia, a Ceccano”.

A Roma la situazione nel 2015 vede emergere già 12 giorni di sforamento a largo Preneste, 11 a Cinecittà e 9 in via Magna Grecia e via Tiburtina, tutte zone trafficate abbondantemente dalle auto private. Per quanto riguarda il 2014 la situazione è stata critica anche nella capitale, dove ben quattro stazioni di rilevamento hanno riportato un’esposizione al particolato per i cittadini oltre i limiti di legge. Lo scorso anno sulla via Tiburtina i giorni durante i quali l’aria aveva una concentrazione di polveri superiore a 50 µg/m³ sono stati 43 e pochi di meno in altre congestionate zone della città: 40 giorni a Cinecittà e a largo Preneste, 36 a corso Francia.

Oltre all’inquinamento più tipico delle aree urbane (da veicoli e da riscaldamento) in certe zone della valle del Sacco si vanno ad aggiungere gli inquinanti degli impianti produttivi che sono installati lungo la valle. Su questa arteria industriale alcuni centri minori fanno registrare una qualità dell’aria simile a quella di capoluoghi italiani di medie dimensioni, mostrando nel solo 2014 un eccesso di polveri PM10 per 110 giorni a Ceccano, 57 a Cassino e 49 a Colleferro, quest’ultima nella provincia di Roma.

Stazioni di Monitoraggio ARPA

Numero di giorni di superamento annuo 2014

Frosinone Scalo

110

Ceccano

110

Cassino 

57

Colleferro

49

Roma Tiburtina

43

Roma Cinecittà

40

Roma Largo Preneste

40

Roma Corso Francia

36

Tabella 1: Anno 2014. Numero di giorni di superamento del livello di PM10 stabilito dal d.lgs 13/08/10 n. 155 (Fonte Arpa, elaborazione Legambiente Lazio)

SCARICA IL PDF

LEGGI IL DOSSIER

Tags, , ,

DOSSIER MAL’ARIA 2015

“Mal’aria” è la storica campagna di Legambiente contro l’inquinamento atmosferico e a favore del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile ed anche quest’anno abbiamo fatto un bilancio per le polveri sottili PM10.

La presenza di inquinamento atmosferico nelle città del Lazio non sembra essere in diminuzione e anzi resta in molti casi ben oltre i livelli di attenzione. I valori che vengono registrati periodicamente mostrano andamenti poco rassicuranti e soprattutto in linea con le serie storiche, senza sensibili cambiamenti di rotta. La qualità dell’aria è un elemento fondamentale per garantire la salute umana ed è per questo che è necessario un monitoraggio continuo in grado di tenere sotto controllo le sostanze che possono interferire e danneggiare l’organismo. L’elevata esposizione agli agenti inquinanti, frutto soprattutto della combustione, possono causare diverse disfunzioni e malattie, in particolare legate al sistema respiratorio, che oltretutto vanno ad incidere sulla spesa sanitaria. Secondo le ultime stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e della Commissione Europea l’inquinamento atmosferico ha causato oltre 400mila morti premature con costi ingentissimi per i vari sistemi sanitari che oscillano tra i 330 e i 940 miliardi di euro all’anno nella sola Europa.

Nel rapporto redatto dall’ISPRA “X Rapporto Aree Urbane, anno 2014” viene analizzata infatti anche “l’esposizione della popolazione di città e aree metropolitane agli inquinanti atmosferici”, in cui emerge con chiarezza come milioni di persone sono esposte a concentrazioni medie annuali di PM10, PM2,5, NO2 ed O3 superiori, e di molto, ai valori di riferimento forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità; l’analisi si basa sui dati di concentrazione rilevati nel 2013 nelle aree urbane e metropolitane rispetto al numero di cittadini presenti in quelle stesse aree e mostra come per il PM10 la quasi totalità delle città abbia registrato concentrazioni superiori a quelle indicate dall’OMS.

Non solo, gli elevati livelli di inquinamento atmosferico in Italia sono alla base di una procedura d’infrazione da parte dell’Unione Europea a causa della “Cattiva applicazione della direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell’aria ambiente – Superamento dei valori limite di PM10 in Italia” . Queste violazioni, che riguardano anche la regione Lazio, porteranno, se l’Italia non riuscirà a porre rimedio, ad una condanna con conseguenti sanzioni, come già avvenuto nel 2012. L’Italia infatti era stata già stata condannata tre anni fa relativamente ai superamenti di PM10 per il periodo 2006-2007 in 55 diverse zone ed agglomerati italiani. Il dato più scoraggiante e preoccupante in merito alla nuova procedura di infrazione è che 13 delle 55 aree già condannate hanno continuato a superare costantemente i limiti per il PM10 anche nel periodo 2008-2012 e si ritrovano per questo di nuovo sotto indagine, insieme ad altre 6 nuove zone.

In città la fonte principali di inquinamento atmosferico è il trasporto su strada, dove i passi avanti fatti sull’efficienza dei motori non ha consentito di ottenere risultati evidenti nel miglioramento della qualità dell’aria, visto l’elevato numero di veicoli in circolazione e l’incremento dei diesel; segue il riscaldamento domestico, prevalentemente derivante dall’uso di legna o combustibili fossili particolarmente inquinanti come l’olio combustibile o il gasolio.

Ma non è solamente l’ambiente urbano delle grandi città a destare preoccupazioni. Significative sono anche le emissioni in atmosfera derivanti dalle fonti industriali, che spesso vanno a sommarsi con quelle urbane, e specialmente nell’aerea meridionale della regione fanno riportare considerevoli concentrazioni di polveri e altre sostanze ritenute pericolose.[…]

SCARICA IL DOSSIER COMPLETO

Tags, , , , ,

Al via “Spegni il rumore accendi il divertimento”, la campagna “tagliadecibel”

Monitoraggi acustici, info point, segnalazioni e assistenza legale per chi non ne può più del rumore caotico della capitale. Sono queste le principali attività della nuova campagna di Legambiente Lazio, realizzata con il patrocinio del Municipio 1 di Roma Capitale, il contributo della Fondazione Sorgente Group e media partner Radio Colonna (radiocolonna.it).

“Il rumore del traffico sulle arterie stradali più congestionate, intorno alle aree degli eventi estivi e vicino ai luoghi sensibili come scuole e ospedali, peggiorano la qualità della vita dei cittadini. Il rumore è un nemico invisibile ma molto pericoloso – afferma Roberto Scacchi, direttore di Legambiente Lazio‐, per questo Legambiente Lazio mette in campo nuove iniziative per sensibilizzare cittadini e istituzioni attraverso attività di monitoraggio del rumore, informazione, segnalazioni. Invieremo mano a mano i risultati al Comune e a tutte le istituzioni chiedendo i necessari interventi e piani di risanamento, come previsti dalla legge regionale in materia. Bisogna agire sulle cause oltre che sul fenomeno, per chi abita in centro d’estate la processione di automobili e scooter diventa ovviamente un’ossessione, servono funzioni culturali nelle periferie.”

Per l’intera campagna i volontari di Legambiente saranno a disposizione dei cittadini con info point, presso cui ricevere suggerimenti sul tema, dislocati nei punti più colpiti dai decibel ammazza timpani. I cittadini, dal canto loro, saranno chiamati a contribuire inviando le proprie segnalazioni sul sito spegniilrumore.radiocolonna.it raccontando le proprie storie e brutte esperienze. Al centro della campagna ci sono poi le misurazioni dell’inquinamento acustico (che verranno effettuate dal 20 giugnotramite i fonometri portatili dei volontari di Legambiente e dal 27 giugno al 20 luglio dal laboratorio mobile, lo SMA SMART LAB, che monitorerà i quartieri Trastevere, Aventino, Monti e Ponte Milvio) e infine la condivisione di notizie ed esperienze.

Tra gli obiettivi della campagna quello di sollecitare l’amministrazione comunale ad approvare il “piano comunale di intervento” della Capitale (come previsto dalla L.R. 18 del 2001) senza il quale qualsiasi intervento per il rispetto dei decibel diventa più difficile; sensibilizzare i cittadini a prendersi cura della loro salute e dell’armonia della loro città e chiedere a coloro che organizzano gli eventi dell’estate romana di ridurre le emissioni sonore entro i limiti previsti.

“Questa campagna che prende l’avvio da Roma, una città che troppo spesso è sottoposta a livelli insostenibili di rumore –ha detto Claudio Strinati, direttore scientifico della Fondazione Sorgente Group‐. È perfettamente replicabile in altre realtà urbane, piccole e grandi. L’inquinamento acustico è troppo spesso sottovalutato e i suoi effetti sulla salute e sulla serenità psicofisica delle persone vengono frequentemente ignorati”.

I DATI

Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), nell’Unione Europea nove cittadini su dieci sono esposti a rumori superiori ai 65 decibel (dB), un livello questo che disturba il sonno e il riposo. In Italia, il 45% degli abitanti deve sopportare quotidianamente un livello di inquinamento acustico compreso tra i 70 e i 75 decibel, che mette a rischio l’udito, l’apparato cardio‐circolatorio e aumenta il rischio di infarto. Recenti studi confermano inoltre i danni causati dall’inquinamento acustico al sistema immunitario e ormonale. Sempre per quanto riguarda l’Italia, secondo il database NOISE, i dati sono disponibili per le città di Firenze, Milano e Roma, per un totale di 4,2 milioni di abitanti. Il 65% dei cittadini di queste tre città, oltre 2,7 milioni di persone, sono esposti a livelli di rumore superiori alla soglia diurna di 55 dB, percentuale che scende al 18% (740mila persone) per la soglia notturna di 50 dB.

Eclatante il risultato del Lazio, ricavato dai dati ambientali dell’Annuario ISTAT 2009, dove ben il 47% delle famiglie interpellate dichiara la presenza di problemi relativi al rumore nella zona in cui abita.

LA CAMPAGNA

Il nome stesso della campagna suggerisce lo scopo di questa iniziativa: il rumore, quello esagerato, fuori regola e controllo va a colpire e rovinare la stessa natura del divertimento e la serenità di tutti i cittadini. Va a influire sui comportamenti sociali di una comunità che dovrebbe, invece, dedicarsi di più ai suoni della sua città, al rispetto delle persone che ci vivono o che la visitano. C’è bisogno, quindi, della partecipazione di tutti, volontari, istituzioni, associazioni e cittadini. Per questo vero e proprio punto di riferimento per la campagna stessa sarà il sito internet spegniilrumore.radiocolonna.it, per realizzare una community multimediale. Sul sito notizie, approfondimenti, interviste ma anche aggiornamenti sulle rilevazioni fatte sul campo e segnalazioni dei cittadini invitati a partecipare attivamente con esperienze, audio e video. Una piattaforma ”Crowdsourcing” dove la voce di tutti (e non il frastuono) viene ascoltata e apprezzata. Non solo, il sito spegniilrumore.radiocolonna.it propone un filo diretto con un legale, che per tutta la durata della campagna è pronto a fornire la propria consulenza. La campagna fa sentire la sua voce anche sui social network: segui l’hashtag #spegniilrumore, accendi l’attenzione sulle problematiche legate all’inquinamento acustico.

Alla conferenza stampa sono intervenuti Roberto Scacchi, Direttore Legambiente Lazio; Sabrina Alfonsi, presidente Municipio 1, Claudio Sonzogno, Direttore di Radio Colonna e Jacopo Pescetelli, vicepresidente Municipio 1. Numerose le associazioni e i comitati territoriali che hanno già aderito alla campagna.

SCARICA IL PDF

Tags, , , ,