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La nuova Centralità Urbana di Tor Vergata sarà collegata alla Metro A con una tranvia. Come Tor Pagnotta?

Caro Sindaco Alemanno sarebbe questa la Roma Sostenibile esaltata nelle non esaltanti giornate degli Stati generali della città?

“Tor Vergata come Tor Pagnotta. Continua così quel “gioco delle Torri” – ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio – al quale partecipa anche l’attuale Sindaco, l’On. Alemanno. Si ricorderanno i fatti: in sede di approvazione del nuovo Prg, la lottizzazione di Tor Pagnotta – tutta privata – estesa per 1,2 milioni di mc, tutti residenziali – votata prima dell’approvazione del nuovo Prg, fu disciplinata dal punto di vista infrastrutturale con un “moderno tram”, poi diventato un “filobus”, naturalmente a carico di Roma Capitale, ossia soldi pubblici per servire una lottizzazione tutta privata. Ricordiamo ancora – prosegue Parlati – il vibrante intervento in aula dell’On. Alemanno per denunciare tale incongruenza, naturalmente denunciata da Legambiente Lazio. Ora, alla faccia della cura del ferro, la conferenza dei servizi apertasi oggi avente per oggetto il collegamento tra la Metro A – capolinea Anagnina e la nuova Centralità di Tor Vergata è provvisoriamente orientata a far sì che tale collegamento avverrà con una tranvia. Si tratta di una follia urbanistica: pensare di collegare una trasformazione urbanistica pari a mq 508.592, pari a mc 1.627.497 e più di 13 mila nuovi utenti, considerato che la centralità è a prevalente funzione universitaria, con una tranvia è come pensare di svuotare una piscina con un cucchiaio bucato. Tra l’altro la Centralità di Tor Vergata è tutta pubblica, ed invocare l’intervento dei privati per finanziare il prolungamento della Metro A, come è agli atti della Conferenza dei servizi, vuol dire – ha concluso Parlati – espellere la dimensione pubblica dalla trasformazione urbanistica e privatizzare ulteriormente il Prg”.

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Alemanno, le sette priorità di Legambiente

Colosseo e Fori pedonali, corsie preferenziali e nuovi tram, progetti di volontariato e per l’adozione del verde urbano da parte dei cittadini, bollino verde energetico per tutti gli edifici, duemila tonnellate di rifiuti riciclati al giorno, più bike sharing e car sharing, parco dei fiumi di Roma. Legambiente coglie l’occasione della metà mandato dell’Amministrazione capitolina per lanciare sette proposte da attuare subito, sulle quali chiede di confrontarsi al Sindaco Alemanno. “Le grandi città italiane in questi anni soffrono e a Roma sono molte le criticità ambientali, servono scelte innovative e coraggiose -dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Riqualificazione, fruibilità, vivibilità, volontariato sono le parole chiave per rendere più sicura e più umana la Capitale. Su questi temi, ora si deve concentrare l’azione del Comune, cogliamo per questo l’occasione della metà del mandato e lanciamo sette proposte molto concrete sulle quali chiediamo al Sindaco Alemanno di confrontarci”.

A) Pedonalizzare il Colosseo e l’intera area archeologica dei Fori, togliendo finalmente al monumento più famoso del mondo il ruolo di spartitraffico in occasione dell’importantissimo bando per il restauro, ricollegando centro e periferia con un “parco archeologico della Roma Antica” che unisca i Fori e l’Appia Antica, Veio, Gabii e Centocelle.

B) Disegnare mille chilometri di nuove corsie preferenziali protette, per fare spazio e far correre il mezzo pubblico, dando più corse e più puntualità ai nostri autobus e tram. Avviare il nuovo Piano tram, mentre si continua a lavorare sulle metropolitane, per dare un nuovo ruolo strategico al ferro anche in superficie, con decine di chilometri lungo tutte le direttrici importanti della città, da Marconi alla Togliatti, dalla Casilina alla Tiburtina e alla Nomentana, per diminuire così anche l’inquinamento atmosferico.

C) Far partecipare i cittadini ad un nuovo modello di governo che premi il volontariato e la sussidiarietà, il confronto tra comitati associazioni e amministrazione, il lavoro comune su alcuni fronti come quello del decoro. Il volontariato va valorizzato, cogliendo l’opportunità dell’Anno Europeo del Volontariato indetto nel 2011 dalla Commissione europea per festeggiare i dieci anni dell’anno internazionale del volontariato delle Nazioni Unite, un’occasione che Roma non può perdere. Sull’esempio delle grandi campagne di Legambiente come Puliamo il Mondo e sul modello del “Citizens Committee” di New York, Legambiente chiede di sostenere progetti di volontariato e per dare in adozione ai cittadini aree verdi e piccoli spazi pubblici, per dare continuità agli interventi e risolvere una volta per tutte i problemi.

D) Bollino verde per certificare il rendimento energetico degli edifici, per far risparmiare i cittadini e vincere la lotta ai cambiamenti climatici. Come sugli elettrodomestici per lanciare il risparmio e l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili, Legambiente propone di apporre su tutti i palazzi un certificato, rendendo operativo l’obbligo di installazione di impianti solari termici e fotovoltaici per tutte le nuove costruzioni e le ristrutturazioni, per un migliore e più razionale uso dell’energia.

E) Riciclare almeno duemila tonnellate di rifiuti ogni giorno nella Capitale battendo discarica e incenerimento. Prevenzione della produzione di rifiuti con l’obiettivo di una riduzione del 20% puntando soprattutto sull’acqua pubblica piuttosto che imbottigliata, apertura delle isole ecologiche per il riuso dei materiali, estesa raccolta differenziata domiciliare anche per la frazione organica per arrivare almeno al 45% a breve termine.

F) Innovare la mobilità, primo obiettivo di 1.000 auto per il car sharing e 350 postazioni per il bike sharing. Tutte le sperimentazioni sulla mobilità sostenibile, con l’auto condivisa e il bike sharing, hanno funzionato bene, sono formule innovative, intelligenti e vantaggiose alle quali l’amministrazione deve dare concretamente priorità, estendendole a tutta la città in tempi brevi e certi.

G) Realizzare il “parco dei fiumi di Roma, del Tevere e dell’Aniene”, riscoprire il valore delle ville storiche con nuovi percorsi, liberare il mare dalla gabbia del lungomuro di Ostia. Istituire una grande area protetta a Roma e nel Lazio lungo uno dei fiumi più noti al mondo, accelerando su disinquinamento e ripristino ambientale, migliorando l’efficienza dei sistemi fognari e di depurazione. Il verde di Roma ha un valore inestimabile che va riscoperto, non può essere solo un problema per i costi di manutenzione, ma una grande occasione con nuovi percorsi. Liberare il mare di Roma, eliminando il lungomuro di Ostia e liberando gli accessi alle spiagge.

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Tram 8, prolungamento a piazza Venezia sia primo passo verso Termini

“È una buona notizia che il tram 8 si sposti a piazza Venezia liberando Largo Argentina, speriamo sia il primo passo e venga subito il prolungamento fino alla Stazione Termini e lungo Viale Marconi come i cittadini chiedono da molti anni -ha affermato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, partecipando alla presentazione del nuovo capolinea dell’8-. Nelle prossime ore approfondiremo le specifiche del progetto, proporremo di lasciare comunque riservata al solo trasporto pubblico l’area di fronte al Teatro e chiederemo anche se è prevista una necessaria corsia preferenziale lungo via delle Botteghe Oscure, oltre a verificare eventuali impatti del nuovo capolinea degli autobus sul verde di piazza Venezia. L’attuale rete tramviaria della Capitale è di appena 40 km, contro i 400 dei primi del ‘900 e contro i 500 attuali di Praga, i 470 di Varsavia e i 191 di Berlino”.

“A Roma serve un deciso potenziamento della rete tramviaria – ha proseguito Parlati – un nuovo Piano Tram, a partire dalle linee previste dal Programma Integrato della Mobilità del Comune di Roma e innestando anche le molteplici idee che in questi anni sono state rilanciate da più parti (tram sul lungotevere, verso San Pietro, sull’Appia, su viale Togliatti), sulle quali sta già lavorando l’Agenzia per la mobilità. In molti casi i progetti sono pronti e i cittadini si sono già espressi come testimoniano le migliaia di firme raccolte da Legambiente insieme ad altre associazioni per il prolungamento dell’8 a Termini, è il momento di farli divenire realtà”.

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