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Presentazione dell’osservatorio Pendolari(a)Roma di Legambiente

TESTATINA-PENDOLARIAAROMA

540mila pendolari al giorno sui treni del Lazio, tariffe aumentate del 15% e servizi tagliati del 3,7%; a Roma appena 40 km di tram, 112 di preferenziali, e soli 53 km di Metro per 760mila persone. 

“A Roma e nel Lazio, dopo il buio degli ultimi anni, Regione Comune puntino tutto su treni regionali, metropolitane, tram, bici e preferenziali, per la nascita di una mobilità nuova, moderna e sostenibile”

Oggi a Roma Legambiente ha presentato l’osservatorio Pendolari(a)Roma per aprire un confronto di idee sui mezzi pubblici a Roma e nel Lazio che parta dai problemi dei cittadini e arrivi alle Giunte Marino e Zingaretti, perché aprano una fase di cambiamento reale, individuando scelte coraggiose, cancellando gestioni inadeguate, ascoltando finalmente la domanda di cambiamento che viene dai pendolari.

“Apriamo questo osservatorio perché siamo convinti che a Roma e nel Lazio, vi sia bisogno di far sentire forte la voce di chi ogni giorno si muove nel traffico, impiegando ore per giungere ai luoghi di lavoro in condizioni spesso inaccettabili.” – hanno dichiarato Roberto Scacchi presidente Legambiente Lazio e Edoardo Zanchini vicepresidente nazionale di Legambiente – E’ il momento di cambiare la mobilità a Roma. Vogliamo combattere la rassegnazione di chi pensa che non vi sia niente da fare, tra le difficoltà delle casse pubbliche e delle aziende, i tempi biblici dei cantieri. Ma vogliamo anche combattere quella che oggi viene chiamata sindrome dell’ ”annuncite”, per cui ogni giorno vengono presentati meravigliosi progetti di tram e collegamenti, salvo poi scomparire una settimana dopo e non vedere alcun cambiamento.

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Pendolaria di Legambiente: battaglia mattutina per i pendolari della Roma-Lido. “La tratta si conferma candidata al trofeo Caronte, per il viaggio più infernale!”

Durante la campagna Pendolaria di Legambiente, che si sta svolgendo in questi giorni, gli attivisti del cigno verde stanno monitorando la qualità dei viaggi sulle tratte ferroviarie regionali e concesse. Oggi è cominciata di buon ora la battaglia dei pendolari sulla linea concessa Roma-Lido. Un guasto su quattro convogli, all’altezza di Porta San Paolo, ha bloccato la tratta in direzione Ostia. Più di 500 studenti sono rimasti bloccati sulla banchina di Acilia e non hanno potuto raggiungere la loro scuola.

“I disagi come quello di stamattina, sono all’ordine del giorno sulla Roma-Lido, una tratta frequentatissima – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – dove, per i tanti pendolari, la battaglia è quotidiana. E pensare che c’è chi la immagina così come è ora, come uno dei principali supporti trasportistici per il progetto di stadio a Tor di Valle; c’è bisogno invece della riqualificazione e di un ammodernamento indispensabile perché i viaggiatori possano vivere le tante ore sui treni in maniera dignitosa”.

La tratta Roma-Lido, gestita da ATAC è una delle più frequentate d’Italia con 100mila pendolari ogni giorno, 28,359 km di lunghezza e 13 fermate; vincitrice dell’edizione 2012 del trofeo Caronte per il viaggio più infernale, oggi si conferma tra le peggiori del Lazio candidandosi anche per questa edizione.

Legambiente Lazio continua a seguire le avventure dei pendolari laziali e durante tutta la durata della campagna sarà possibile raccontare le proprie storie con l’hashtag #battagliapendolare, candidando la propria tratta a vincere il Trofeo Caronte come la peggiore del Lazio.

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Riparte la campagna Pendolaria con il dossier nazionale delle 10 linee ferroviarie peggiori, al primo posto la FL4 Roma-Castelli.

“Nel Lazio, oltre ai nuovi treni, bisogna realizzare i raddoppi dei binari e la riqualificazione delle strutture ferroviarie per migliorare la vita di 560mila pendolari”

I Pendolari dovrebbero indossare armature pesanti per affrontare la battaglia quotidiana, e Legambiente lancia l’hastag #battagliapendolare dove ognuno può raccontare i suoi viaggi infernali e mandare le sue foto.

Inizia Pendolaria, la storica campagna di Legambiente che mette sotto la lente di ingrandimento i trasporti regionali e la quotidianità dei pendolari, e quest’anno gli attivisti del cigno verde cominciano con la pubblicazione del dossier nazionale “Le 10 Linee Peggiori” dove, sopra le altre, svetta la FL4 che per Roma trasporta i viaggiatori dei Castelli Romani; la linea raggiunge questo poco ambito obbiettivo, dopo che nel 2013 era stata insignita del Trofeo Caronte come peggior tratta regionale, per i viaggi infernali che la caratterizzano. La vita da pendolare è una battaglia quotidiana per quasi 600.000 persone nel Lazio e la FL4 che collega la Capitale con i Comuni dei Castelli Romani è una delle linee infernali della nostra penisola secondo i dati di Legambiente, dove, salire su un treno, diventa ogni giorno più difficile e lo è ancora di più arrivare a destinazione senza problemi o ritardi. Il sistema è composto da 3 linee che collegano la stazione Termini con Ciampino e si diramano verso Frascati, Albano Laziale e Velletri dove arriva la tratta più lunga. La linea è frequentata abitualmente da 40mila viaggiatori al giorno con treni affollati, spesso in ritardo e lentissimi a una andatura media di 40km/h, la più bassa del Lazio. Il problema in comune alle tre linee è quello di una infrastruttura

vecchia e che a Ciampino diventa ad unico binario per tutte e tre le direttrici, ed è proprio a Ciampino che questa mattina gli attivisti di Legambiente Lazio, vestiti con armature medievali, hanno dato vita ad un blitz di protesta perché per i pendolari tutti i giorni inizia una battaglia.

“La vita dei Pendolari del Lazio è una battaglia quotidiana con insidie e pericoli contro i quali bisognerebbe indossare armature pesanti per poter sopravvivere- dichiara Roberto Scacchi Presidente di Legambiente Lazio – su tutte le tratte regionali c’è infatti bisogno di rilanciare la qualità dei viaggi, aumentando quella delle infrastrutture ferroviarie, e tagliando i tempi di percorrenza per linee spesso a binario unico. Oltre ai nuovi treni che l’attuale giunta regionale si sta impegnando a mettere su rotaia dopo che per anni non è successo niente, c’è bisogno di parlare di una riqualificazione complessiva delle otto linee, ripartendo con i raddoppi di binari di cui si parla da decenni, riqualificando le fermate e le stazioni vetuste e dando ai pendolari il diritto di viaggiare velocemente e su materiali dignitosi. Intanto una linea come la Roma-Castelli, che potrebbe rappresentare un vera opportunità di mobilità per quasi mezzo milione di utenti potenziali, è invece la più lenta del Lazio con una media di velocità di appena 39 km/h, meno di un pachiderma”.

La tratta Roma-Frascati è una linea di 24 km con un’affluenza di oltre il 40% superiore rispetto alla capacità dei treni, e con una velocità media di soli 48 km/h. I problemi infrastrutturali portano i treni a subire ritardi e soppressioni improvvise. Da anni si discute del raddoppio dei binari, della velocizzazione della linea, e di realizzare una fermata tra Frascati e Ciampino (località Villa Senni), ma si rimane sempre nel campo delle promesse. La Roma-Velletri è una tratta di 42 km dove i pendolari lamentano treni sempre sovraffollati ed in ritardo. Le precarie condizioni di viaggio diventano addirittura intollerabili nei mesi di apertura delle scuole quando migliaia di studenti si aggiungono agli altri pendolari. Anche in questo caso l’infrastruttura è molto vecchia ed oltre al binario unico, presenta altre criticità come 13 passaggi a livello e la possibilità d’incrocio dei convogli in sole tre stazioni su otto. Infine la Roma-Albano, lunga 29 km, quella che presenta la velocità media ancora più bassa: 39 km/h. I pendolari della linea soffrono i costanti ritardi, guasti e cancellazioni e lamentano la mancanza di informazioni visto che i monitor nella maggior parte delle stazioni non funzionano.

Nel Lazio, complessivamente, dal 2010 al 2014, sono stati effettuati tagli sul trasporto ferroviario pari al 3,7% a fronte di aumenti delle tariffe del 15% sulle 8 linee regionali che partano da Orte, Tivoli, Viterbo, Castelli Romani, Civitavecchia, Cassino, Formia e Nettuno e per scegliere il vincitore del Trofeo Caronte 2014 al viaggio più infernale, Legambiente lancia l’hastag #battagliapendolare tramite cui ognuno può raccontare i suoi viaggi terribili e mandare le sue foto.

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Il Treno Verde arriva a Roma

La storica campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato nella capitale per monitorare l’inquinamento atmosferico e acustico e promuovere la sostenibilità ambientale “Siamo tutti sullo stesso treno”: domani, alle ore 16, la conferenza regionale sul trasporto pendolare nel Lazio in vista della stesura del nuovo contratto di servizi Regione Lazio / Trenitalia

 Ecco il programma della tappa al binario I della stazione Termini da domani, martedì 4, a venerdì 7 marzo

Promuovere una città più smart, sostenibile, a misura di cittadino, ma soprattutto libera dallo smog. A lanciare la sfida è il Treno Verde 2014 di Legambiente e Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che ha ripreso il suo viaggio lungo l’Italia per informare, sensibilizzare e promuovere tra i cittadini le buone pratiche per una mobilità sostenibile e per l’abbattimento delle polveri inquinanti. Il convoglio ambientalista, storica campagna dedicata al rilevamento dell’inquinamento atmosferico e acustico, sosterà da domani, martedì 4 marzo, a venerdì 7 al binario I della stazione Termini.

Visite guidate per le scuole, focus e dibattiti per ripensare la mobilità urbana, per una rigenerazione e riqualificazione urbana, dove il trasporto urbano non sia più incentrato sull’utilizzo del mezzo privato ma sulla mobilità pubblica sostenibile con mezzi a basso impatto ambientale.

L’arrivo del Treno Verde a Roma sarà, inoltre, l’occasione per discutere della stesura del nuovo contratto di servizio Regione Lazio-Trenitalia. Domani, alle ore 16, presso la Sala conferenze del Binario I di Roma Termini, Legambiente ha promosso l’incontro “Siamo tutti sullo stesso treno – Conferenza Regionale sul trasporto pendolare nel Lazio” alla quale prenderanno parte: Interverranno: Lorenzo Parlati, presidente Legambiente Lazio; Edoardo Zanchini, vicepresidente Legambiente; Cristiana Avenali consigliere Regione Lazio; Robero Scacchi, direttore Legambiente Lazio, Aniello Semplice, direttore Regionale di Trenitalia Lazio; Daniele Moretti RFI Lazio; i sindaci “pendolari” della regione, rappresentanti dei comitati di pendolari. È stato invitato a partecipare Michele Civita, assessore Politiche del Territorio, Mobilità, Rifiuti. Durante la tappa di Roma, quinta del tour 2014 che terminerà il 28 marzo a Torino, il Treno Verde, grazie alla mostra interattiva ospitata a bordo delle sue quattro carrozze, incontrerà studenti, cittadini e amministrazioni per promuovere la qualità dei territori, l’innovazione nei centri urbani e l’attenzione negli stili di vita. Compagno di viaggio del Treno Verde, come nelle precedenti edizioni, sarà il Laboratorio mobile Qualità dell’Aria di Italcertifer, che sosterà per 72 ore in Corso Sempione per rilevare i dati relativi all’inquinamento acustico e alla qualità dell’aria della città di Roma. Oltre ai valori del PM10, saranno raccolte informazioni sulle concentrazioni nell’aria di benzene, biossido di azoto, monossido di carbonio, biossido di zolfo e ozono. E quest’anno verrà monitorato anche il PM 2,5 con l’obiettivo di tenere alta l’attenzione anche sulla frazione di polveri più dannose per la salute e di pretendere che a livello europeo e nazionale siano adottati valori limite più stringenti e maggiormente, idonei a tutelare la salute dei cittadini, fissando valori giornalieri o più a breve termine oltre il valore obiettivo come media annua attualmente vigente. Cuore centrale del convoglio ambientalista sarà la mostra didattica e interattiva allestita all’interno delle quattro carrozze, dove è stata realizzata una smart city. La mostra, dedicata alla mobilità, alla vita urbana e al vivere in maniera sostenibile, sarà aperta martedì, mercoledì e giovedì, dalle 10 alle 15 per le classi prenotate e dalle 16,00 alle 19,00 per il pubblico.

La prima carrozza è dedicata al tema della “mobilità sostenibile”: dal trasporto su ferro alla mobilità elettrica, dall’urbanistica all’intermodalità, passando per le zone a traffico limitato, le piste ciclabili e le zone 30 il visitatore farà un percorso che gli permetterà di capire quali scelte devono essere prese dalle città e dai cittadini per dire no allo smog, per aprire le porte alla libertà di muoversi in maniera veloce e a basse emissioni. Alla “città” è dedicata la seconda carrozza all’interno della quale l’allestimento è stato pensato per raccontare un’urbanistica che risponde alle esigenze dei cittadini e dell’ambiente. Energia pulita e integrata, analisi del ciclo di vita, difesa del suolo e prevenzione del rischio idrogeologico e sismico, edifici sicuri ed efficienti. Tema centrale della terza carrozza sono gli “stili di vita”: in questo vagone saranno dati tanti piccoli accorgimenti per essere cittadini attenti e più smart. Ad esempio verrà spiegato come isolare l’abitazione per renderla efficiente, come fare una spesa sostenibile, come tenere sotto controllo i consumi domestici e, soprattutto, come differenziare, riciclare i rifiuti. Infine la quarta carrozza del Treno Verde è un vero e proprio “parco urbano”, perché la città secondo Legambiente è più verde e con spazi pubblici attrezzati che consentono di passare il tempo libero e non solo, respirando aria pulita o coltivando orti, riappropriandosi di tutti quegli spazi verdi spesso lasciati all’incuria e all’abbandono.

Il programma completo della tappa a Roma del Treno Verde 2014
In sosta al binario I della stazione Termini
Martedì 4 marzo
Dalle 10 alle 15: visite guidate per le classi prenotate
Dalle 16 alle 19: apertura al pubblico
Ore 16.00 presso la Sala conferenze del Binario I di Roma Termini
Siamo tutti sullo stesso treno – Conferenza Regionale sul trasporto pendolare nel Lazio

Incontro in vista della stesura del nuovo contratto di servizi Regione Lazio / Trenitalia
Interverranno: Lorenzo Parlati, presidente Legambiente Lazio; Edoardo Zanchini,
vicepresidente Legambiente; Cristiana Avenali consigliere Regione Lazio; Roberto
Scacchi, direttore Legambiente Lazio, Aniello Semplice, direttore Regionale di
Trenitalia Lazio; Daniele Moretti RFI Lazio; i sindaci “pendolari” della regione,
rappresentanti dei comitati di pendolari. È stato invitato a partecipare Michele Civita,
assessore Politiche del Territorio, Mobilità, Rifiuti.

Mercoledì 5 marzo
Dalle 10 alle 15: visite guidate per le classi prenotate
Ore 10.30 TROFEO TARTARUGA, la gara di mobilità urbana per scoprire il modo più
veloce, economico e sostenibile per muoversi in città. Si sfideranno diversi mezzi di
trasporto che partiranno alle ore 10,30 da viale Marconi, incrocio Piazza Fermi, con
l’arrivo al Treno Verde.
Ore 11.30 a bordo del Treno Verde
Presentazione del Rapporto TUTTI IN CLASSE A – Radiografia energetica del
patrimonio edilizio italiano
Intervengono: Edoardo Zanchini, vice presidente Legambiente; Leopoldo Freyrie,
presidente CNAPPC, Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e
Conservatori; Ermete Realacci, presidente Commissione Ambiente Camera dei
Deputati; Antonio Scala – ENEL, Responsabile Energy Service Mass Market.
Dalle 16 alle 19: apertura al pubblico
Ore 18.00 In collaborazione con ZioBici aperi-bici a bordo del Treno Verde per tutti i
ciclisti urbani

Giovedì 6 marzo
Dalle 10 alle 15: visite guidate per le classi prenotate
Dalle 16 alle 19: apertura al pubblico

Venerdì 7 marzo
Ore 11.00 a bordo del Treno Verde
Conferenza stampa sui dati del monitoraggio atmosferico e acustico in città e bilancio
della tappa.

Il Treno Verde è una campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane,
con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Partner: Ecolamp, Renovo, Weber – Saint Gobain
Media Partner: La Nuova Ecologia, MiniMega Pubblicità, Rinnovabili.it
Si ringraziano il Museo A come Ambiente di Torino per le installazioni interattive e l’ Accademia
delle Arti e Nuove Tecnologie di Roma (Corso di Interior and Industrial Design / AAnt Factory) per
aver progettato la mostra del Treno Verde 2014.

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Trofeo Caronte 2013

Pendolari, Legambiente: nel 2012 solo 35 milioni dalla Regione, lo 0,12%
del bilancio per 560 mila viaggiatori al giorno. Alla nuova amministrazione
rilanciamo richiesta almeno 1% subito.

Roma-Velletri il viaggio infernale del Lazio, primo posto del “Trofeo Caronte
2013”. Secondo posto per la Roma-Nettuno, Roma-Tivoli al terzo posto. Roma-
Rieti la peggiore tratta su gomma
Le foto al seguente link: http://bit.ly/19v9pFG
Quello del Lazio è un vero grido d’allarme per i pendolari. Nel 2012 lo stanziamento di risorse aggiuntive della Regione per le ferrovie è stato una miseria di 35 milioni di euro, lo 0,12 del bilancio regionale ancora un po’ meno dell’anno precedente, una delle peggiori situazioni nazionali. Il 2013 e ̀ stato un ennesimo anno difficile per la vita dei pendolari nella nostra regione, con un taglio del 3,7% del servizio e aumenti del 15% dei biglietti e degli abbonamenti. Sono questi alcuni dei dati più significativi che emergono per Roma e il Lazio dalla nuova edizione del “Rapporto Pendolaria” di Legambiente. Tutti i numeri del trasporto pubblico, con la situazione e gli scenari, sono stati presentati stamattina a Roma a conclusione di un viaggio a bordo di un treno della tratta FL4 dai castelli romani alla stazione di Roma Termini che ha visto la partecipazione con Legambiente di Guglielmo Abbondati, Assessore Ambiente Viabilità di Ciampino; Stefano Cecchi, Presidente Consiglio Comunale di Marino; Luigi Crocetta, Consigliere
Comunale di Velletri con delega ai Trasporti; Claudio Fiorani, Assessore Ambiente e Mobilità di Albano Laziale; Giacomo Moianetti, Vice Sindaco di Castel Gandolfo; Massimo Zega, Assessore ai Trasporti del Comune di Castel Gandolfo, oltre che di Aniello Semplice, direttore regionale Trenitalia Lazio, e Cristiana Avenali, consigliera Regione Lazio. A conclusione di Pendolaria, la campagna che dà voce ai bisogni dei passeggeri che viaggiano tutti i giorni sui mezzi pubblici, Legambiente ha assegnato proprio alla Roma-Velletri il “Trofeo Caronte”, il triste premio per le peggiori tratte ferroviarie laziali, basato su una valutazione dello stato delle vetture, indicazioni e assistenza, accesso e discesa, ritardo. Secondo posto per la tratta Roma-Nettuno e terzo per la Roma-Tivoli. E per i mezzi su gomma, l’enorme realtà del Cotral con 4.554 linee e 11.700 km di rete, rispetto ai tragitti presi in esame, la peggiore situazione è sulla Roma-Rieti, che vince il Trofeo Caronte “Speciale Cotral” 2013.
Quelli dei pendolari nel Lazio sono numeri da brivido, tanto più se si considera che in questa regione viaggia un quinto dei pendolari d’Italia: 560mila cittadini sui 2,9 milioni (19,3%) che si muovono nel Paese ogni giorno transitano sui 1.379 km delle ferrovie laziali, un numero che è quasi raddoppiato rispetto al 2008, quando erano 400mila (+40%), e che fanno piazzare la nostra regione al secondo posto della classifica per numero di pendolari subito dopo la Lombardia. Una cifra che nel 2015, se non prima vista la crisi, stimiamo diventerà di quasi 700mila persone algiorno, ai quali si aggiungono già oggi 104 milioni di viaggiatori annui dei mezzi regionali su gomma per 9.000 corse al giorno. “Dai pendolari del Lazio viene un grido d’allarme, alla nuova amministrazione della Regione Lazio chiediamo di stanziare subito l’1% del bilancio per i 560 mila pendolari che viaggiano ogni giorno a Roma e nel Lazio -ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Il trasporto pubblico su ferro è una nuova grande utile opera pubblica del secolo, contro traffico ed inquinamento e per ridurre le emissioni di CO2 e battere il riscaldamento globale, basta soldi alle strade e autostrade. La situazione è sempre più difficile, il sistema è saturo, servono risposte ai treni stracolmi, alle carrozze vecchie, alle biglietterie scomparse nelle fermate mai presidiate. Bisogna subito mettere mano alla qualità ̀ dei binari, delle stazioni, dei treni, dei mezzi, i trasporti regionali soffrono da troppo tempo la mancanza di investimenti adeguati.”
Legambiente rilancia all’amministrazione della Regione Lazio la richiesta della creazione di un “Fondo regionale per il trasporto locale”, nel quale confluisca almeno l’1% del bilancio regionale, 200 milioni all’anno vincolati a obiettivi precisi (per migliorare quantità e qualità del servizio, incrementare l’offerta dei servizi), un miliardo di euro nei cinque anni di governo, per l’acquisto di nuovo materiale rotabile e il potenziamento strutturale della rete. Le prime quattro tratte fra le più frequentate in Italia sono romane, 8 su 21 nel complesso. La più affollata nel Paese si conferma essere la Roma-Lido con 100mila pendolari ogni giorno e 28,359 km di lunghezza con 13 fermate. Segue nella classifica delle linee più frequentate la Roma Nord – Viterbo con 75.000 passeggeri al giorno e poi, ancora, la Fiumicino Aeroporto-Orte con 68.000 passeggeri nonostante la capienza di 50mila, unica linea in Italia con i parametri considerati per essere classificata come di “serie A” anche se il servizio effettuato è spesso in ritardo e la linea soffre l’eccessivo affollamento, aggravato anche dalla scarsa attenzione a servizi e pulizia sia dei treni sia delle stazioni. Quarta posizione per la Roma Ostiense-Viterbo con 65.500 passeggeri. Seguono la Roma Termini-Velletri con 56.000, la Roma Termini-Cassino con 46.000 in decima posizione, Roma Termini-Nettuno in dodicesima con 41.000, in tredicesima la Roma Termini- Civitavecchia con 40.000.
“Per treni e bus le risorse sono sempre davvero poche, eppure a Roma e nel Lazio si muovono un quinto dei pendolari italiani, per questo Legambiente quest’anno lancia una mobilitazione straordinaria con i Sindaci in prima linea insieme alla loro cittadinanza per il diritto a essere “pendolare” serenamente -afferma Roberto Scacchi, direttore di Legambiente Lazio-. Non è solo su ferro il problema, il Cotral è un servizio capillare, eterogeneo e diffuso sul territorio regionale che va gestito con bus decenti, luoghi di attesa veri e orari certi anche grazie a preferenziali lungo le consolari e autostrade ad esempio. Ci sono ampi tratti della regione non serviti da treni per una enormità di linee interne, come quelle monitorate da Rieti e Subiaco per Roma o come la Sgurgola-
Anagni, fondamentali per migliaia di persone che vanno a scuola o al lavoro. Attenzione va posta anche alle agevolazioni tariffarie, i tagli alle provincie hanno portato a cancellare lo sconto della provincia di Roma sugli abbonamenti annuali, con un enorme aggravio alle famiglie di circa il 30% dei costi.”
La guerra tra ferrovie e strade e ̀ in pieno svolgimento: solo nel periodo 2003-2013, nel Lazio contro i 55 milioni destinati alle ferrovie, sono stati destinati alle strade oltre 750 milioni (e 314 alle metropolitane), in percentuale si tratta di un risicato 5% contro il 67% delle risorse per le strade. Nella crisi di risorse pubbliche che attraversiamo, va fatto un ragionamento approfondito sulle infrastrutture, scegliendo ciò che va fatto e ciò che è inutile. Per cambiare volto alla regione non servono, l’autostrada Pontina da 2,4 miliardi con un finanziamento pubblico del 40%, un GRA bis da un miliardo e 700milioni di euro, il nuovo porto di Fiumicino o il raddoppio a nord dell’aeroporto Leonardo Da Vinci garantito dalle tariffe dei cittadini, quanto piuttostoinfrastrutture su ferro, treni, metropolitane e tramvie sulle quali indirizzare anche i soldi privati. Sul fronte delle infrastrutture nel Lazio sono diverse le priorità di intervento sulle quali concentrare
l’attenzione e gli investimenti, dal completamento dell’anello ferroviario, al raddoppio delle linee FL per i castelli, della Cesano-Viterbo fino almeno a Bracciano, al raddoppio della Campoleone-Nettuno -col quadruplicamento tratta Capannelle-Ciampino- e della Guidonia. Opere di cui si parla da vent’anni, ma che essendo fuori dalla Legge Obiettivo e dagli interventi prioritari, continuano ad essere rinviate e senza prospettive vere di realizzazione. Occorre inoltre ricordare che ben 386 km (il 39% del totale) delle ferrovie laziali ancora oggi risulta essere a binario unico, e poche sono le linee dedicate per i treni metropolitani e regionali. Non va meglio sul fronte delle stazioni, che spesso invece di essere presidi sul territorio, sono cattedrali nel deserto, anche su linee frequentatissime e situate in aree densamente abitate della città, dove spesso non ci sono né la biglietteria né l’erogatrice, non ci sono servizi di ristoro, il personale ferroviario è assente e mancano i servizi igienici. Hanno partecipato, tra gli altri: Maria Domenica Boiano, responsabile campagne Legambiente Lazio; Giorgio Nanni, presidente del Circolo Legambiente Velletri; Renato Arioli, presidente del Circolo Legambiente Marino.
Per segnalare disservizi e partecipare a Pendolaria: LEGAMBIENTE LAZIO Tel. 06 85358051/ 85358077 E-mail posta@legambientelazio.it – Sito www.legambientelazio.it

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Pendolaria di Legambiente: la Roma-Nettuno nella top ten nazionale delle linee da incubo

Pendolaria di Legambiente: la Roma-Nettuno nella top ten nazionale delle
linee da incubo

 

La Roma-Nettuno è tra le 10 peggiori linee ferroviarie di tutta Italia, secondo il rapporto Pendolaria di Legambiente. Continui ritardi, guasti e disservizi collocano in seconda posizione la linea laziale nella black list delle peggiori tratte ferroviarie italiane.

I dati emersi dal rapporto Pendolaria 2013 mettono in luce la vergognosa situazione della tratta regionale Roma-Nettuno, quotidianamente interessata da ritardi e soppressioni oltre che dalla sporcizia dei vagoni. Legambiente ha, in particolare, monitorato questa tratta regionale tra il 17 ottobre e il 5 dicembre registrando continui ritardi, soppressioni e la difficoltà anche solo di trovare un posto in piedi su un treno sempre carico in ogni centimetro quadrato. Nello specifico sono state analizzate le corse più frequentate dai pendolari della linea, ossia quella da Nettuno a Roma delle 8.32 e quella del ritorno delle 19.07. Oltre a questi problemi si aggiungono altri disservizi quali la mancanza di un adeguato sistema di aria condizionata, obliteratrici mal funzionanti e vagoni sporchi e in pessime condizioni. La tratta percorre 59 km, 26 di questi sono su binario unico. Dal 15 dicembre, col nuovo orario, ci si aspetta un ulteriore peggioramento in seguito alla soppressione del treno delle 8.32 in partenza da Nettuno e di un altro tra le 20 e le 21 in partenza da Roma.

“Non è possibile che nel 2013 si possa viaggiare su treni così obsoleti – dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Il costo del biglietto che sostengono i pendolari, è aumentato del 15% tra il 2011 e il 2013 mentre in media ci sono stati tagli dei servizi del 3,7%. Proprio per questo ci dovrebbe essere un miglioramento del servizio e invece la situazione sulla  Roma-Nettuno sembra ancora peggiorata. Per questo con il manifesto “Stiamo tutti sullo stesso treno” chiediamo alla Regione di destinare subito l’1% del bilancio ai pendolari e erogare finanziamenti per binari e carrozze nuove affinché possano essere ovviate tutte le difficoltà che incontrano i passeggeri che ogni volta si recano sul posto di lavoro o di studio. È necessario mettere su binari più carrozze per evitare che ogni giorno questo viaggio diventi una vera e propria traversata”.

La pessima situazione del sistema ferroviario che gravita attorno alla Capitale non si esaurisce però con la Roma-Nettuno, infatti molte altre linee necessitano di urgenti investimenti rivolti a binari e a treni nuovi, superando guasti, ritardi e disservizi all’ordine del giorno. In Italia, nella top ten dei treni peggiori, la Circumvesuviana, la Padova-Calalzo, la Potenza-Salerno.

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