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Legambiente Turismo: la sostenibilità rilancia l’economia

Legambiente Turismo, la sostenibilità rilancia l’economia: + 10% per le strutture ricettive attente all’ambiente

Al via anche nel Lazio le adesioni 2014 per l’etichetta ecologica “Consigliato per l’impegno in difesa dell’ambiente” di Legambiente

Le strutture ricettive che propongono vacanze consapevoli ed ecologiche e si impegnano con azioni concrete per promuovere un turismo sostenibile, hanno registrato su base nazionale nello scorso anno un aumento del 10% del tasso di riempimento. Questa la stima di Legambiente per le strutture che vengono insignite della preziosa etichetta “Consigliato per l’impegno in difesa dell’ambiente” con cui l’associazione certifica da oltre venti anni quelle strutture che si sono impegnate a ridurre l’impatto ambientale dei soggiorni nelle località turistiche. Un circuito con cui Legambiente riconosce l’impegno dei gestori nelle buone pratiche del risparmio energetico, corretta gestione dei rifiuti, mobilità sostenibile, promozione del territorio e di sana alimentazione biologica e OGM free. Una garanzia di qualità ambientale per i viaggiatori, un modo per i gestori di strutture di promuovere un soggiorno di qualità a basso impatto.
“Puntare su una maggiore sostenibilità e migliorare la qualità delle strutture è il modo
migliore per guardare al futuro e uscire dalla crisi – dichiara Roberto Scacchi, direttore di
Legambiente Lazio-. Con Legambiente Turismo proponiamo una rete per i protagonisti del settore turistico di sviluppare sinergie e condividere le buone pratiche di rispetto dell’ambiente. Il nostro obiettivo è quello di ridurre l’impatto ambientale nei territori anche quando si va in vacanza. Un sistema che rileva e promuove la qualità della ricettività, che da un lato coinvolge gli operatori locali e dall’altro funziona da guida per i turisti in scelte più consapevoli ed ecologiche.”
Legambiente mette a disposizione le proprie competenze per guidare le strutture in un
percorso virtuoso per migliorare le prestazioni ambientali della propria struttura ricettiva.
L’adesione all’etichetta di Legambiente Turismo offre l’opportunità di avere visibilità
attraverso i canali e gli strumenti di comunicazione dell’associazione (come il nuovo sito
www.legambienteturismo.it e il mensile La Nuova Ecologia) e la collaborazione con partner autorevoli come AITR (Associazione italiana turismo responsabile) e NECSTouR (la rete europea delle regioni per il turismo sostenibile).
A Legambiente Turismo si può aderire direttamente on-line. Per le modalità e maggiori
informazioni inviare una mail a turismo@legambiente.it

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Confesercenti Roma e Lazio e Legambiente Lazio verso protocollo d’intesa su turismo

Confesercenti Roma e Lazio e Legambiente Lazio verso protocollo d’intesa su turismo: Regione punti su beni culturali, sostenibilità strutture e innovazione su mobilità.
Valorizzazione del centro storico e dei beni culturali della Capitale e del Lazio a partire dal Colosseo e dai Fori Imperiali, percorsi di qualità e sostenibilità per le strutture alberghiere e innovazione per favorire una mobilità nuova. Sono questi i punti principali del protocollo di intesa al quali stanno lavorando la Confesercenti di Roma e del Lazio e Legambiente Lazio.

“In un settore come quello turistico, vitale per Roma e il Lazio, si possono mettere facilmente in atto azioni utili all’ambiente, alla qualità della vita delle persone e alle imprese stesse -hanno dichiarato Mauro Pica Villa, vice presidente Confesercenti di Roma, e Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Bisogna competere nella direzione dell’innovazione e della bellezza, puntando sui beni culturali e ambientali troppo spesso abbandonati all’incuria, sulla qualità e la territorialità delle produzioni, sulle rinnovabili e sul risparmio, sulle ferrovie e la mobilità pubblica, sui borghi e i centri storici. Le questioni ambientali non sono più un vincolo, ma un potente fattore di sviluppo basato sulla qualità, per questo Confesercenti di Roma e del Lazio e Legambiente Lazio stanno lavorando a un protocollo di intesa su punti concreti e realizzabili, sui quali aprire un’interlocuzione con la nuova Amministrazione regionale, per dare nuova centralità al turismo.”

Secondo l’Ente Bilaterale Turismo Lazio in numeri assoluti, gli arrivi a Roma nel 2012 corrispondono a 12 milioni circa e le presenze sfiorano i 30 milioni con un incremento di 1,2 milioni rispetto al 2011, una spesa di 7,3 miliardi, ferma come importi per le strutture ricettive (26,5% della spesa complessiva), mentre aumenta per musei e gallerie (+10%) e per lo shopping (+2%), resta invariata per i ristoranti (il 17,2% del totale). Qualità ambientale, paesaggio e natura, patrimonio artistico, gastronomia, vivibilità delle località e capacità di accogliere, sono sempre più spesso i criteri più importanti per la scelta di una vacanza o di un viaggio. A tal fine Confesercenti di Roma e Lazio e Legambiente Lazio chiederanno alla nuova Amministrazione regionale la costituzione di un tavolo del turismo con i rappresentanti delle imprese e delle associazioni, per migliorare qualità, sostenibilità e competitività del comparto, anche attraverso il riconoscimento di premialità e incentivi.

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Legambiente Turismo: a Roma e nel Lazio puntare su turismo sostenibile

NEL 2010 RISPARMIATI OLTRE 13 MILA METRI CUBI DI ACQUA, 80 MWh DI ENERGIA E 30 TONNELLATE DI CO2, GRAZIE ALLE BUONE PRATICHE MESSE IN ATTO DA AZIENDE TURISTICHE ADERENTI A LEGAMBIENTE TURISMO

Se l’esempio fosse adottato dall’intero sistema ricettivo, risparmio annuo di 4 milioni e mezzo di metri cubi di acqua, di 27mila Mwh di energia, di 21mila tonnellate di CO2.

13.650 metri cubi d’acqua, 80 Mwh di energia elettrica, 30 tonnellate di CO2 all’anno: sono questi i numeri del risparmio 2010 diffusi oggi da Legambiente Turismo, in conferenza stampa insieme a Legambiente Lazio e Legautonomie Lazio, risultato di un monitoraggio delle prime sette aziende turistiche laziali -per un totale di 931 posti letto e quasi 95.000 pernottamenti l’anno- che hanno scelto di aderire all’etichetta ecologica e partecipare al progetto promosso da Legambiente Turismo. Oltre alle tecniche di risparmio per il riscaldamento dell’acqua e l’installazione di lampadine ad alta efficienza, altri risparmi si devono alla riduzione a monte dei rifiuti e delle monodosi alimentari e igieniche, all’offerta di biciclette e mezzi pubblici in sostituzione delle auto private.

Legambiente Turismo ha effettuato anche una proiezione considerando gli oltre 32 milioni di pernottamenti all’anno tra Roma e il Lazio: se l’esempio di queste strutture fosse adottato dall’intero sistema ricettivo regionale, si produrrebbe un risparmio di 4 milioni e mezzo di metri cubi di acqua, di oltre 27mila Mwh di energia, di più di 21mila tonnellate di CO2 all’anno, con un contributo importante nella battaglia contro l’effetto serra e i cambiamenti climatici; se poi venissero eliminate le monodosi alimentari e igieniche, sarebbero circa 150 le tonnellate di plastica risparmiate, per non parlare della significativa riduzione di carburanti ed emissioni nocive che si otterrebbe dall’utilizzo di modalità sostenibili di spostamento. “Come molti albergatori hanno ben compreso – ha detto il Presidente Nazionale di Legambiente Turismo, Luigi Rambelli – la qualità ambientale, paesaggio e natura, patrimonio artistico, gastronomia, vivibilità delle località e capacità di accogliere, sono ormai i criteri più importanti per la scelta di una vacanza o di un viaggio. Sempre più forte è la richiesta di correttezza nell’informazione registrata dalla crescita del “passaparola” e dall’uso di strumenti come internet per la scelta di destinazioni e strutture di accoglienza che deriva dall’esigenza di trasparenza e affidabilità dell’offerta”.

Nel 2010 le strutture aderenti al progetto nel Lazio erano suddivise tra Gaeta, dove l’iniziativa è partita, con il Gajeta Hotel Residence, il Rock Garden, la Casa Vacanza Ristoro Quirino e lo Stabilimento Balneare “Nave di Serapo”, e Roma con il Petra Hotel e i bed & breakfast “Al Macromondo” e “Il Girasole Reale”.

“I primi risultati dell’iniziativa promossa da Legambiente Turismo sono sorprendenti, in un settore come quello turistico, vitale per Roma e il Lazio, si possono mettere facilmente in atto azioni utili all’ambiente, alla qualità della vita delle persone e alle imprese stesse -commenta Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Alla nostra regione non servono nuovi “segni urbani architettonici”, ma nemmeno “isole a mare per divertimenti”, o invasivi “secondi poli turistici”, i modelli per Roma e il Lazio non possono essere né Cannes, nè Dubai, né Montecarlo. Bisogna competere nella direzione dell’innovazione e della bellezza, puntando sui beni culturali e ambientali troppo spesso abbandonati all’incuria, sulla qualità e la territorialità delle produzioni, sulle rinnovabili e sul risparmio, sulle ferrovie e la mobilità pubblica, sui borghi e i centri storici. C’è molto da fare e sono tanti gli scogli da superare, ma speriamo che la voglia di sostenibilità possa indirizzare la nostra Regione, le strutture turistiche vanno messe nelle condizioni di risparmiare e concorrere sulla qualità, attraverso il riconoscimento di premialità e incentivi da parte delle amministrazioni comunali e soprattutto della Regione Lazio.”

L’etichetta ecologica di Legambiente Turismo è attualmente la maggiore in Italia in questo settore: con circa 400 aziende associate in 16 regioni, per più di 63.000 posti e quasi 7 milioni di presenze all’anno, detiene la presidenza di VISIT Europa, la rete delle ecolabel europee; fa parte di Necstour, la rete delle Regioni Europee per il Turismo e del Global Sustainable Tourism Council, l’organizzazione che sta lavorando alla definizione di una griglia mondiale per i criteri della sostenibilità nel turismo.

Una struttura ricettiva e/o turistica Consigliata per l’impegno in difesa dell’ambiente si impegna -con iniziative anche piccole ma efficaci- a migliorare la propria gestione ambientale riducendo i consumi critici e a sensibilizzare i propri ospiti sull’obiettivo comune di migliorare la qualità della vacanza salvaguardando la qualità dell’ambiente. La procedura per ottenere e mantenere l’etichetta ecologica (Ecolabel) di Legambiente prevede, tra l’altro, l’impegno alla riduzione dei rifiuti prodotti e ad uno smaltimento eco–compatibile, la riduzione dei consumi idrici, il risparmio energetico attraverso la riduzione della biancheria destinata al lavaggio e l’installazione delle lampadine salva-energia, la promozione di una alimentazione più sana, la valorizzazione della tradizione gastronomica locale, l’incentivazione del trasporto collettivo, l’impegno contro l’inquinamento acustico, la promozione e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali dell’area.
“Lo sviluppo sostenibile è la sfida più importante a cui sono di fronte i territori; consapevole di ciò Legautonomie sta promuovendo, tra gli amministratori locali, l’adesione al progetto europeo “Covenant of Mayors”. Fondamentale è in questa ottica l’alleanza tra i governi locali e le imprese” -con queste parole commenta l’iniziativa Bruno Manzi, Presidente di Legautonomie Lazio-. I risultati evidenziati dal monitoraggio delle aziende del Lazio aderenti a Legambiente Turismo devono essere di grande stimolo sia agli amministratori locali, per porre in atto politiche di sviluppo ambientalmente sostenibili, sia alle aziende turistiche a realizzare offerta turistica e scelte imprenditoriali che tutelando l’ambiente migliorino le loro performance economiche.”

Per saperne di più e conoscere le aziende aderenti: www.legambienteturismo.it

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