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Camion bar, Legambiente: via dai Fori e dalle aree monumentali. Presenteremo esposto per verifica autorizzazioni.

Camion bar, Legambiente: via dai Fori e dalle aree monumentali. Presenteremo esposto per verifica autorizzazioni.

É invasione di furgoni ambulanti nel centro storico della Capitale, Legambiente ne chiede la regolamentazione e nelle prossime ore presenterà un esposto per accertare eventuali situazioni di irregolarità, come più volte denunciate da diverse parti. In seguito all’inchiesta di roma.corriere.it, l’associazione sollecita un’azione di contrasto di queste attività per ristabilire il decoro nei più bei siti archeologici della città e combattere l’abusivismo.

Spesso presenti nelle aree di maggior pregio e all’interno de siti archeologici, i camion bar impediscono l’accesso a importanti  monumenti o arrivano a ostacolarne la vista. Il censimento della testata online parla di venditori ambulanti nei pressi di tutti i maggiori monumenti capitolini, dai Fori Imperiali, recentemente avviati a pedonalizzazione, a Via della Conciliazione, dal Circo Massimo alle Terme di Caracalla. Gli ambulanti hanno finito per appropriarsi del centro storico continuando a esercitare anche dopo le denunce di turisti e cittadini, divieti di sosta e minacce di rimozione.

“Basta camion bar, ciambelle, panini e ciarpame ai Fori e in tutte le aree monumentali. Ma quale ‘guerra a oltranza’, i paninari ritirino subito le oscene minacce, in nessuna parte del mondo esiste uno scempio del genere, il fenomeno dilagante va fermato per rendere il giusto merito ai gioielli che tutto il mondo ci invidia -ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Interpelleremo le autorità competenti perché verifichino le eventuali condizioni di irregolarità in cui gli ambulanti operano, chiedendo che vengano tempestivamente rimosse. E ci auguriamo che in Senato si proceda senza tentennamenti all’approvazione dell’emendamento ‘caccia paninari’ e che la Regione Lazio continui la strada intrapresa con norme più rigide per la disciplina del commercio.”

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Marino, Legambiente: caro Sindaco, buon lavoro. Legambiente raccoglie la sfida, pronti a dare subito nostro contributo di idee e proposte, a partire da Fori pedonali.

Marino, Legambiente: caro Sindaco, buon lavoro. Legambiente raccoglie la sfida, pronti a dare subito nostro contributo di idee e proposte, a partire da Fori pedonali.
“Caro Sindaco Marino, buon lavoro, raccogliamo subito la sfida che ha lanciato e siamo pronti a dare il nostro contributo di idee e proposte, a partire dal meraviglioso progetto dei Fori Imperiali e del Colosseo pedonali -dichiara Lorenzo Parlati, presidente di  Legambiente Lazio-. Roma ha bisogno di diventare una Capitale europea della sostenibilità, la sfida ora è dare un’idea di futuro alla città e risposte concrete ai problemi di ogni giorno dei cittadini. Le ricette ci sono sul trasporto, sui rifiuti, sul consumo di suolo, sui parchi e sul verde, sul Tevere e sull’acqua. In questi anni, Roma è peggiorata proprio sul fronte della vivibilità, ora nel bel mezzo della crisi
economica, ce la potrà fare se punterà su ambiente, innovazione, cultura, turismo, con un forte protagonismo dei cittadini e delle  associazioni, per migliorare la qualità della vita e creare nuova occupazione.”

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A Roma appena 14 centimetri quadrati pedonalizzati per abitante

A Roma appena 14 centimetri quadrati pedonalizzati per abitante, ZTL più piccola che a Bologna e Firenze, a fronte di un traffico veicolare insostenibile con 64 auto ogni 100 abitanti.

Ecco i primi risultati di “Roma e Lazio 2001/2011, un decennio d’ambiente”, l’analisi realizzata da Legambiente Lazio, in occasione di FestAmbiente Roma&Lazio A Roma e nel Lazio in dieci anni sono cresciute le auto private con un trasporto pubblico che soffre, le iniziative di limitazione del traffico sono al palo senza nuove ZTL, isole pedonali e con poche ciclabili. Ecco, in sintesi, i primi risultati di “Roma e Lazio 2001/2011, un decennio d’ambiente”, la nuova analisi di Legambiente Lazio realizzata, sulla base dei dati raccolti tra il 2001 e il 2011 col Rapporto Ecosistema Urbano, in occasione di FestAmbiente Roma&Lazio, l’appuntamento che si terrà fino a domenica al Parco Garbatella, per celebrare i 25 anni di attività. Nell’ultimo decennio sono aumentate le auto circolanti: a Roma si passa dalle 66 ogni 100 abitanti del 2001 alle 69 del 2011, con un boom che nel 2005 ha toccato persino le 77 auto. Solo Catania peggio di Roma: con un tasso di motorizzazione media pari a 64 autovetture ogni 100 abitanti Roma è la capitale europea dove il traffico privato ha il maggior peso –il doppio rispetto alle 32 auto ogni cento abitanti registrate nelle capitali con un migliore trasposto pubblico-. A fronte di questo quadro, il trasporto pubblico ha performance con luci e ombre. Roma nel 2011 rimane in testa tra le grandi città dopo Milano e Venezia, ma nel decennio l’offerta di trasporto si è ridotta da 73 a 64 km/vettura per abitante, mentre è cresciuto clamorosamente il numero dei viaggi per abitante, passati da 340 del 2001 a ben 541 del 2011 (+59%).

“Non ci sono mai state reali politiche di limitazione a favore del mezzo pubblico, tranne nel primo periodo della giunta Rutelli -sottolinea Maurizio Gubbiotti, presidente di Legambiente
Lazio fino al 2003 e ora coordinatore della segreteria nazionale-. Il numero di auto private ha continuato ad essere uno dei più alti. Questo perché ancora non c’è mai stata un’alternativa vera. La
scommessa si vince quando il trasporto pubblico è competitivo su quello privato. E da tempo diciamo che occorre riservare una viabilità preferenziale ai bus in città.”

Roma continua da troppi anni ad avere solo 14 centimetri quadrati pedonalizzati per abitante, la ZTL rimane tra le più grandi con 1,83 metri quadrati per abitante ma viene superata in proporzione nel 2011 da Firenze, Bologna e Padova. Non va meglio ai ciclisti, che devono sudarsi centimetro per centimetro le poche piste ciclabili: nel 2001 c’era un centimetro di ciclabile ogni 100 abitanti, oggi siamo a 1,68 metri, relegando la Capitale ancora molto al di sotto della media delle grandi città italiane.

“Le pedonalizzazioni non sono mai arricchite, controllate o rese fruibili -continua Gubbiotti-. Poiché se chiudi una piazza al traffico ma la consegni al tavolino selvaggio, è tutto inutile. Servono delle politiche concatenate tra loro dove la differenza sta nella possibilità di ridurre il traffico veicolare.” Da qui, Legambiente rilancia la pedonalizzazione di via dei Fori imperiali: continua la raccolta delle firme per la delibera di iniziativa popolare per la pedonalizzazione di Via dei Fori Imperiali e dell’area del Colosseo, per far discutere la proposta dall’Assemblea capitolina.

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Pedonalizzazione dei Fori Imperiali, Legambiente deposita in Campidoglio il testo della delibera di iniziativa popolare

Pedonalizzazione dei Fori Imperiali, Legambiente deposita in Campidoglio il testo della delibera di iniziativa popolare 

Al via la raccolta delle almeno 5mila firme: appello ai romani per organizzare punti per la raccolta firme in ogni quartiere.

Legambiente ha depositato questa mattina in Campidoglio il testo della delibera di iniziativa popolare per la pedonalizzazione di Via dei Fori Imperiali e dell’area del Colosseo. Al via la raccolta delle almeno 5mila firme necessarie a presentare la proposta e chiedere all’Assemblea capitolina di discuterla. La proposta è chiarissima: impegna “il Sindaco e la Giunta -ed in particolare gli Assessori alla Mobilità, all’Ambiente e alla Cultura-, a predisporre entro un mese i necessari provvedimenti volti alla pedonalizzazione di Via dei Fori Imperiali e dell’intera piazza del Colosseo, anche dal lato di via Labicana e di via di San Gregorio, per la tutela e la valorizzazione dell’area archeologica centrale, con tappe precise da avviare nel più breve tempo possibile, e comunque non oltre tre mesi; un nuovo piano dell’assetto della circolazione (consentendo l’accesso alle biciclette e favorendo l’accessibilità delle persone con gravi difficoltà motorie), della sosta e del trasporto pubblico e un adeguato piano di comunicazione.”

“Per vedere i Fori pedonalizzati e il Colosseo finalmente liberato dalle auto che lo circondano serve un grande coinvolgimento popolare dei romani, per questo lanciamo una raccolta firme per far approvare in Comune una delibera che parte dai cittadini -affermano Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, e Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Ci sono motivazioni più che solide, numerosi atti dell’amministrazione hanno già approvato questa scelta, ma non sono mai stati definiti tempi e modalità, che Legambiente invece propone sulla base di un attento studio della mobilità. Il Colosseo è in pericolo, lo smog lo sta divorando lentamente ma inesorabilmente, con una reazione chimica a catena che ne sbriciola parti importanti, è ora di riportare all’attualità i sogni e i progetti di Cederna, Argan, Petroselli. Roma se lo merita, questa scelta disegna un futuro diverso e migliore per la Capitale, è tanto concreta quanto simbolica, parla al mondo intero ma anche alla città, ai quartieri e alle periferie che hanno bisogno di politiche per migliorare la qualità della vita.”

Legambiente, dopo approfonditi studi sulla mobilità pubblica e privata propone una strategia organica a breve, medio e lungo termine, da adottare a maggior ragione con il restauro dell’Anfiteatro Flavio che partirà a breve e con il cantiere della metro C che obbliga a limitare il traffico privato, piuttosto che ad avvicinarlo al monumento, come pure sciaguratamente ipotizzato dal Comune. Entro 60/90 giorni, l’istituzione in via definitiva della pedonalizzazione di via dei Fori Imperiali il sabato, la domenica e nei giorni festivi; la chiusura al traffico privato (auto e moto), dalle 10 alle 14 in entrambe le direzioni, della tratta da piazza Venezia a largo Corrado Ricci; l’ampliamento della Zona a Traffico Limitato lungo via Cavour, verificandone il perimetro (da largo Corrado Ricci sino a Santa Maria Maggiore) e gli orari di attuazione. Entro 8/12 mesi (medio termine), la chiusura al traffico privato (auto e moto) per l’intera settimana e senza limitazione di orario dell’intero tratto piazza Venezia-largo Corrado Ricci. Entro 12 mesi (lungo termine) la pedonalizzazione dell’intera via dei Fori Imperiali. Al fine di realizzare i provvedimenti,

Legambiente raccomanda l’istituzione di un tavolo di consultazione con le categorie, le associazioni e tutti gli altri soggetti coinvolti, per monitorare l’attuazione del provvedimento e raccogliere istanze e proposte.

“Non si può più aspettare oltre per pedonalizzare il Colosseo, togliendo il ruolo di spartitraffico al più bel monumento del mondo -afferma Maurizio Gubbiotti, Coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente-. L’esperienza della pedonalizzazione domenicale dei Fori Imperiali è un successo enorme ormai da quindici anni, attuata proprio grazie alle battaglie di Legambiente e ad una grande mobilitazione dei cittadini, che con questa nuova delibera vogliamo rimettere in moto. Siamo più che pronti per un provvedimento più esteso e duraturo come chiedevano i romani già molti anni fa anche in un sondaggio ufficiale del Comune, per tutelare un patrimonio artistico unico al mondo, godere della bellezza del luogo e ridurre l’inquinamento. Chi si candiderà a governare la città nei prossimi anni, dovrà mettere al centro della propria azione una nuova politica di limitazione del traffico privato, a partire dalla pedonalizzazione dei Fori Imperiali.”

Legambiente lancia un forte appello ai romani. La raccolta firme partirà già dai prossimi giorni, e da settembre con il supporto del free press Metro, ma i moduli saranno pronti già nei prossimi giorni

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