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A Nettuno una passeggiata tra le ville cardinalizie organizzata dal circolo “Le Rondini”

Il circolo di Legambiente “Le Rondini” organizza una passeggiata tra le quattro ville cardinalizie di Anzio e Nettuno che sarà guidata da uno dei massimi esperti della storia del luogo, l’architetto Paolo Prignani.

La visita è gratuita ma sarà necessario prenotarsi ai numeri

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Ci si potrà spostare tra le ville (percorso di pochi km) a piedi, in bicicletta, coi pattini o in auto.
L’appuntamento è alle 9.00 davanti al cancello del parco di VILLA BORGHESE in via Gramsci. In questa prima  villa ci sarà la sola spiegazione della guida  ma non si potrà entrare. Una parte del parco era infatti stata acquisita dalla Provincia di Roma che non ha però portato a termine il progetto. L’ iniziativa sarà quindi  anche una denuncia del mancato impiego di quest’area verde che non è fruibile dai cittadini.

Visiteremo poi dall’esterno le tre ville di Anzio ed i relativi parchi:
-VILLA ADELE
-VILLA ALBANI
-VILLA SARSINA

 

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Villa Borghese, Legambiente: Alemanno ripristini subito ZTL cancellata

Villa Borghese, Legambiente: Alemanno ripristini subito ZTL cancellata

No a nuovo caso in Via Ripetta, Sindaco non fermi ZTL e pedonalizzazione

“E’ uno scandalo, ora Alemanno vuole anche cancellare un pezzo importante della ZTL da Villa Borghese, altro che tutela. Chiediamo l’annullamento della Delibera e del folle progetto e il ripristino immediato della ZTL mai davvero avviata -afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Il nuovo progetto significherebbe la morte di un terzo di Villa Borghese, come affermano i comitati in difesa della Villa, l’esclusione del tratto di fronte alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna comporterà un notevole aumento del transito, della sosta delle macchine e dei pullman, del rumore e del degrado. Ci rimetteranno ancora una volta le alberature e gli animali, i beni architettonici, il parco tutelato da mille leggi e vincoli dei quali l’Amministrazione si dimentica troppo spesso. Piuttosto che tutelare la Villa, il Comune intende tutelare l’accesso con automobili e pulmini, spendendo anche una bella cifra che sarebbe di 200mila euro. E non vorremmo a breve un altro caso a via Ripetta, dove importanti lavori di riqualificazione, ora non possono essere vanificati, si devono attuare sia la ZTL che la pedonalizzazione già previste. Il Sindaco ha ormai
finito di smontare tutti i provvedimenti di limitazioni del traffico veicolare privato, ha iniziato con le ZTL notturne, poi le strisce blu, poi i pullman turistici, come se non fosse sufficientemente
intollerabile la situazione di traffico e caos che c’è in tutta Roma a cominciare dal centro storico e dalle aree più fragili della città.”

Legambiente ha messo le mani su un documento del 30 maggio 2012 del Dipartimento Mobilità e Trasporti del Comune di Roma, nel quale si afferma candidamente che il perimetro della ZTL è stato modificato con Delibera di Giunta del 2010 “escludendo dal perimetro Piazzale Firdursi, Via Alberto Ferrerò, Via di Villa Buffo, Via degli Orti Giustiniani, Via David Lubin, Via
Madama Letizia, Piazzale Paolina Borghese e Piazzale Ahmed Shawky.”

Peggio ancora, nel documento si informa di una conferenza dei servizi, chiusa in data 07.12.2011 con i pareri favorevoli degli Uffici convenuti, con un progetto che prevede diverse opere, anche
stradali, in attesa di essere realizzato: spostamento dei varchi elettronici di controllo accessi a Villa Borghese n. 47 e n. 49; rotatoria in Via di Villa Ruffo alla confluenza con Via Davide Lubin;
impianto semaforico di regolazione a senso unico alternato del tratto Via di Villa Ruffo Via degli Orti Giustiniani, rotatoria in Viale Washington.

Motivo della folle scelta, sempre secondo il documento: “risolvere le problematiche relative alla permissistica per l’accesso al CNEL, al Liceo Chateaubriand, alla chiusura al traffico veicolare di
via Flaminia, conseguente al nuovo capolinea tranviario della linea 2 e alle difficoltà relative alla limitazione alla libera circolazione imposte dalla ZTL permanente per l’intera giornata   rappresentate dal residenti di Via di Villa Ruffo con atto di significazione e diffida.”

Già alla fine dello scorso Luglio, Legambiente aveva aderito all’appello lanciato dal Comitato in difesa di Villa Borghese contro il nuovo percorso libero al traffico, con semafori e rotatorie, nel
quale ci si chiedeva chi ha studiato progetto e con quali criteri e proponendo la soluzione di attuare la ZTL nella versione originaria, con alcuni accorgimenti.

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Villa Borghese, Legambiente: rimuovere pedane per il concorso ippico sopra lecci e pini secolari.

Villa Borghese, Legambiente: rimuovere pedane per il concorso ippico sopra lecci e pini secolari. Esposto a Soprintendenze e Comune. Basta assurde manifestazioni commerciali nell’area.

In allegato le foto delle installazioni Con un nuovo sopralluogo, Legambiente torna ad accendere i riflettori su Villa Borghese. Tra i molteplici e troppo estesi spazi commerciali del Concorso ippico di Piazza di Siena, ci sono alcune pedane poste proprio sopra dei lecci storici, oltre che invasive tribune costruite sopra le siepi di bosso.

“Che fa la sovraintendenza? Un’installazione di questo tipo di certo non può essere stata autorizzata, deve essere rimossa subito -ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Legambiente, in questi giorni, sta tenendo sotto stretto controllo la Villa, visti i lavori in corso per il drammatico abbattimento dei pini che sta vedendo come previsto un contestuale positivo reimpianto di nuovi alberi, ma mai ci saremmo aspettati tanta nonchalance da parte degli organizzatori del concorso ippico rispetto ad alcune installazioni. Non ci si può stupire se le alberature e le siepi di bosso di Villa Borghese si indeboliscono, soppiantate e maltrattate da pedane e tribune allestite. Se lo storico Concorso vuole rimanere a Piazza di Siena deve dismettere la proliferazione di stand, luci e brillantini, bisogna smetterla con manifestazioni commerciali in una delle aree più belle e vincolate della Capitale. Presenteremo oggi stesso un esposto alle Soprintendenze e al Comune per chiedere l’immediata rimozione del lungo gazebo e delle tribune in questione.”

Sotto accusa, in particolare, un lungo gazebo che ha il pavimento in legno costruito attorno ai lecci, con dei buchi che contornano i tronchi delle alberature, oltre che una parte delle tribune
centrali realizzate a cavallo delle siepi di Piazza di Siena.

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A Parco Rabin una cancellata costosa e inutile

CHE FINE HANNO FATTO I TAVOLI DI CONFRONTO DEL CAMPIDOGLIO SU VILLA ADA, VILLA BORGHESE E SULLE ALBERATURE CITTADINE?

Chiediamo al Campidoglio di chiarire quale sia il fine della brutta, inutile e costosa recinzione che si sta realizzando sul perimetro esterno del Parco Rabin a Villa Ada. La cancellata, dal costo di oltre 126 mila euro, è un vero e proprio pugno in un occhio e va a creare una incomprensibile barriera d’accesso ad un’area verde che invece era caratterizzata paesaggisticamente proprio dalla continuità con la zona abitata circostante. Non vorremmo allora che questa recinzione, priva di senso visto che per Parco Rabin non vi è mai stato alcun problema di sicurezza, preparasse invece la strada ad un processo di privatizzazione strisciante in favore di fantomatici Punti Verdi e a danno dell’ampia zona dedicata ai cani. Ci preoccupa, infine, il fatto che questo ennesimo intervento di forte impatto su Villa Ada sia avvenuto ancora una volta all’insaputa dei cittadini che frequentano il parco e senza alcun confronto con le associazioni ambientaliste che pure erano state chiamate dal Campidoglio a partecipare ad un tavolo sul futuro di Villa Ada, tavolo che in brevissimo tempo sembra essere già scomparso nel nulla. Come nel nulla sono finiti i tavoli di confronto sul parco di Villa Borghese e sulle alberature cittadine.

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